2 gennaio 2013 alle 14:39:53

Le statue di pietra della Chiesa Madre di Misilmeri


Percorrendo il corso principale di Misilmeri, appena giunti in  Piazza Comitato 1860, balza ai nostri occhi maestosa e sobria la facciata quattocentesca della Chiesa Madre del paese. Il suo prospetto che volge a meridione, superiormente “circoscritto” dal cornicione e dai due grandi campanili laterali, arricchito da elementi classici   (i bassorilievi ornamentali dei capitelli corinzi e la “citazione” dell’arco a tutto sesto sul portale d’ingresso),  presenta al centro un grande rosone romanico e ai lati due nicchie in cui dimorano da circa un trentennio le grandi statue di San Giusto Martire (patrono del paese) e di San Giovanni Battista (al quale la basilica è intitolata) rispettivamente ai lati sinistro e destro della facciata. Le meravigliose statue in pietra di Vicenza che si staccano bianche sul prospetto di tufo imbrunito dall’umido furono commissionate nei primi anni ’70 dall’ arciprete della parrocchia Don Carlo Lauri allo scultore veneto Giuseppe Giordani, il quale, secondo quanto riportato per via epistolare al nostro sacerdote, comunicava il termine del lavoro datandolo il 31 luglio 1975 . Per questo evento, atteso e vissuto consapevolmente come importante momento culturale e religioso, Don Carlo coinvolse tutta la cittadinanza rendendola partecipe anche con la raccolta di un fondo a supporto delle ingenti spese relative al costo della commissione, del trasporto e della collocazione.

Durante la realizzazione delle opere Giordani e Don Carlo continuarono ad intrattenere una costante comunicazione e attraverso questo continuo dialogo l’artista inviò le foto delle varie fasi della lavorazione scultorea documentandole con bozzetti e con la realizzazione di piccoli modelli esplicativi in gesso. Sul retro di una delle foto che lo ritraggono accanto alle due statue completate, Giordani, proprio per volerne evidenziare le proporzioni rispetto alla statura media di un uomo, riportò un’affabile descrizione di se stesso: <<… lo scultore è alto m.  1,70 , ha 63 anni, il naso grosso e poca importanza… >>. Verosimilmente le statue sono alte m. 2,45 , realizzate in pietra di Vicenza (un tipo di pietra già famosa al tempo dell’Impero Romano che appena cavata risulta tenera e friabile e che si indurisce attraverso l’esposizione esterna solidificandosi). Lo stile della composizione è estremamente elegante, riconduce allo stile degli scultori del secondo ’400 (Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia, Andrea del Verrocchio) ma anche al classicismo rinascimentale di Michelangelo nell’impianto e nella postura delle figure. La cura dei particolari anatomici e le proporzioni delle membra riprendono infatti il canone classico greco del “Doriforo” di Policleto. Le superfici della pietra non sono levigate con raspe o lime varie ma presentano i solchi ad andamento curvilineo lasciati dalla gradina. Nel San Giusto la mano destra si adagia lateralmente sull’arto inferiore evocando quella del David di Michelangelo, la medesima postura si ripete con la mano sinistra del Battista sul lato opposto a voler porre specularmente i due Santi in perfetta simmetria rispetto all’asse mediano della facciata; lo stesso vale per la mano sinistra  del Patrono che stringe la palma e in antitesi quella di San Giovanni che tiene la ciotola. Lo stendardo e la croce metallici, l’agnello accovacciato ai piedi del Battista e l’elmo posto ai piedi di San Giusto non solo rispettano la tradizione iconografica dei personaggi ma racchiudono il senso di equilibrio e di bellezza dato dalla simmetria speculare e restituiscono all’opera  unità formale e narrativa. Le imponenti sculture rimasero per circa due anni per il volere di Don Carlo all’interno della Madrice poste sui due lati al di qua delle due balaustre che separano il transetto dalla navata, successivamente vennero collocate in alto nelle nicchie della facciata. Giuseppe Giordani, nato nel 1912  in provincia di Vicenza, era già celebre per aver realizzato nel 1959 gli altorilievi scultorei in marmo raffiguranti i “Misteri del Rosario” per il Santuario della Madonna delle Grazie di Piove di Sacco. Le scene della serie dei Misteri sono accomunate da una medisima cornice centinata che unisce l’eterogenea materia in un’unica narrazione, l’artista ne aveva reso quasi a tutto tondo la soluzione plastica. A lui si attribuisce pure la statua del “Cristo Re” per la chiesa arcipretale di Santa Lucia del Piave.

Roberto Garofalo Si ringraziano per la collaborazione:
  • Placido Amato, già capo del gruppo scout Misilmeri I° “Stella Polaris”
  • Francesco Scaduto, attuale capogruppo Misilmeri I° “Stella Polaris”
  • Giuseppe Scianna, per la risoluzione grafica
Tratto da Emirok [nggallery id=217]


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Commenti
Misilmeri che ricorda

Complimenti per l'articolo. Ho chiaro il ricordo del giorno della collocazione delle due statue. E' stato un evento, una festa, molte foto sono state scattate in quella occasione. Non sarebbe male pubblicare le foto dell'innalzamento e collocazione delle due statue per rivivere quei momenti. Sono sicuro che i misilmeresi in posseso delle foto contatteranno Misilmeriblog per condividerle. Bravo Roberto

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2 gennaio 2013 alle 15:05
M. T.

Complimenti a Roberto Garofalo per la descrizione meticolosa e competente delle statue che ornano la facciata principale della chiesa Madre. Un capolavoro del XX secolo che tiene testa ai capolavori che la più grande chiesa di Misilmeri contiene. La facciata è comunque di fine '800 e non del 1400. Sicuramente un refuso sfuggito all'autore.

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2 gennaio 2013 alle 15:36
R. Garofalo

Ringrazio con ammirazione gli estimatori dei "nostri" tesori artistici. Volevo precisare ai lettori che l'aggettivo "quattrocento" si riferisce al modello architettonico al quale si ispira la facciata e non al secolo in cui è stata riedificata, come l'esempio dello "stile romanico" attribuito al rosone.

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2 gennaio 2013 alle 21:51
emirok

Grazie x il successo riscontrato! Emirok ringrazia anche Misilmeri Blog x aver condiviso l'articolo di notevole interesse culturale!Si ricorda ai lettori che sono graditi anche i commenti presso il blog dove nasce quest'articolo!www.emirok.wordpress.com grazie ancora e buon 2013 a tutti!

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3 gennaio 2013 alle 14:17

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