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A cunzata ri Mazzuna. Dove si preparano? Ecco la mappa!

Misilmeri Blog da sempre ha voluto valorizzare ed evidenziare tutte le tradizioni religiose, popolari e folkloristiche del nostro paese. Più volte dalle pagine di questo blog abbiamo lanciamo l’iniziativa di fare realizzare gli otto “Mazzuna” nelle due piazze principali di Misilmeri. Il nostro appello è sempre rimasto inascoltato, anche incontrando l’entusiasmo dei vari “mazzunara” che pur mettendosi a disposizione non hanno mai voluto veramente portare questa tradizione in piazza.

“Se il Mazzune non va in Piazza, sarà la Piazza ad andare dal Mazzune”. Così ci siamo fatti carico di contattare tutti coloro che il giorno del sabato santo riproporranno questa tradizione, che si tramanda da padre in figlio da molti decenni.

Con la speranza che nei prossimi anni si possa pubblicizzare maggiormente questa tradizione, vi proponiamo i luoghi e gli orari in cui verranno realizzate queste opere d’arti floreali, cosicché chiunque potrà recarsi liberamente e vivere da vicino questa bellissima tradizione misilmerese.

I 4 MAZZUNA DELLA VARA DI GESU’

  • Famiglia Lo Bue Francesco (non lo realizzeranno loro per la scomparsa odierna della madre)
  • Famiglia Ferraro/Bullara: Via Tindari n°59 – dalle ore 17:00
  • Famiglia Lo Bue Gaspare (2 mazzune): Via Manno n°1 – dalle ore 19:00
  • Ippolito (in attesa)

I 4 MAZZUNA DELLA VARA DELLA MADONNA

  • Gruppo San Vincenzo De’ Paoli: Salone parrocchiale di San Gaetano – dalle ore 11:00
  • Famiglia Amodeo Giovanni: Via Filippo Turati n°35 – dalle ore 11:00
  • Famiglia Sucato: via S. Pellico n°15, traversa via Anita Garibaldi – dalle ore 09:00
  • Famiglia Abbandoni Gaspare: Via vincenzo ingrassia n°16 – dalle ore 12:00

Sotto la mappa dei luoghi, solitamente nei piani terreni di case private, dove si prepareranno i Mazzuna sabato 30 marzo 2013:

Visualizza I Mazzuna 2013 in una mappa di dimensioni maggiori

Cosa sono i Mazzuna?

U mazzune, è arte offerta a Cristo, e cioè un’arte del cuore”. Ogni singolo elemento presente è un segno tangibile della fede cristiana, dell’arte manuale di chi lo costruisce, della devozione di un paese.

La sua preparazione avviene il sabato che precede la pasqua di resurrezione, ma alcune persone già parecchie settimane prima si mettono all’affannosa ricerca di particolari tipi di fiori, che possano splendere al meglio il giorno dell’Incontro, e con questo rendere ancora più grazia al Signore. Per prepararlo occorre tanto lavoro e sacrificio, alcune famiglie per tradizione continuano a rendere visibile il lavoro che un tempo svolgevo i padri, gli zii e i nonni, altre ancora cominciano ad imparare dai “maestri” di quest’arte , per voto di devozione fatto al Signore per grazia ricevuta. Famiglie come i Lo Bue e gli Ippolito vantano addirittura una tradizione lunga più di cento anni.

Quando si da inizio al suo rivestimento, in cima viene posta una palma bianca, segno dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme. Poi seguono sino alla fine fiori variopinti come le fresie, le rose, i garofani, le viole ciocche, gli anemoni, i tulipani, i ranuncoli. Tutti i fiori vengono legati con un unico filo di spago che dalla cima si snoda fino alla base della forma; successivamente il mazzune viene ulteriormente arricchito con i seguenti ornamenti: Le bandierine che sventolano, segno di vittoria, le bianche segno di purezza, le verdi segno di speranza, le rosse segno di sacrificio, gli altri colori segno della vita. Ultimata la posa dei fiori e delle bandierine vengono aggiunti i frutti come le mele, le arance ei mandarini ma anche frutti di fuori stagione come l’uva, i fichidindia, le nespole, le fragole che rappresentano le primizie che si offrono per prima a Dio; ed ancora i ramoscelli di ulivo segno di Pace e di riconciliazione con Cristo. Nella parte bassa il Mazzune si completa con tanti nastri di colori vivaci e variopinti i quali segnano la gioia e la festa della Risurrezione di Cristo. In una bandiera un po’ più grande e diversa dalle altre quasi come fosse un’icona, è raffigurato Il Cristo Risorto, segno di vittoria sulla morte, in questa bandiera viene anche trascritto il nome della famiglia che ha preparato il mazzune stesso.

Anticamente “A Cunsata du Mazzuni” , serviva anche come incontro delle famiglie, per stare una serata insieme , e tutti, dai piccoli ai grandi, ognuno preparava il suo mazzolino di fiori per darlo al capo costruttore del mazzune, e con tanta armonia quella forma di pino in legname, pian piano veniva rivestita di ricchi colori di fiori. Quando il lavoro era terminato il padrone di casa dove si animava detto mazzune, offriva dei biscotti e da bere, poi magari si accendeva il giradischi e si ballava.

La mattina della domenica di Pasqua ogni famiglia o confraternita munita di carrellino conduce il mazzune presso le due vare su cui esso verrà collocato, quattro di essi andranno nella vara del Cristo Risorto posta nella chiesa di S. Paolino, gli altri quattro saranno disposti nella vara della Madonna posta nella chiesa del Collegio di Maria. Una volta sistemati in ordine di anzianità ( davanti le famiglie con la tradizione più antica, e dietro i restanti), i mazzuna vengono legati tutti intorno da una corda spessa che servirà a tenere ben salde le forme durante la corsa dell’incontro e la percorrenza della processione. Terminato l’evento i mazzuna si riportano nelle case dove vengono spogliati dei loro fiori e frutti benedetti e distribuiti tra i vari parenti e amici che ne fanno richiesta.

di Marco Giammona

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1 Commento

  1. Pungolo

    Ottima iniziativa, speravo di vederli realizzare in piazza ma per il momento meglio di niente. Colgo l'occasione per fare le condoglianze alla famiglia Lo bue per la scomparsa della moglie.

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  2. Antonino Pizzo

    A Misilmeri l''incontro della Madonna con Gesù risorto è il momento clou che contraddistingue, se non l'ultima, una delle ultime tradizioni nostrane rimaste.
    Grazie alle Famiglie che ancora si tramandano da anni quest'arte.
    All'Amico Gaspare Lo Bue ed ai figli giunga il mio messaggio di cordoglio per la prematura scomparsa della moglie.

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