Le vie dei tesori…misilmeresi: "Masseria di Acqua del Pioppo" 13^ puntata

12 mar 2009, 16:00 10 Commenti di

masseria6La Masseria di Acqua del Pioppo, sita nella contrada omonima del comune di Misilmeri, è stata fondata nella seconda metà dell’ottocento dal Marchese Pietro Ballesteros sul territorio che un secolo prima faceva parte del Marchesato Mauro.

Il Marchese Pietro Ballesteros, da quello che ancora oggi si può constatare nell’attuale caseggiato della masseria di Acqua del Pioppo e dai registri di entrate e di uscite, era una persona molto attiva e ricca di iniziative. Ha voluto realizzare una masseria indipendente riguardo a produzione e lavorazione. Quindi contemporaneamente alla bonifica del territorio Bongiordano in riva al fiume Eleutero con le molte piantagioni di vigneti, uliveti e agrumeti, furono realizzati anche i laboratori attrezzati per la lavorazione dell’uva, delle olive, del latte, della manna ecc. Soprattutto durante il periodo della vendemmia e della raccolta delle olive (le maggiori produzioni), la masseria doveva essere un luogo molto animato perché impegnava manodopera proveniente non solo da Misilmeri ma anche da altri paesi vicini come Bolognetta, Marineo e anche da Villabate.

Nella masseria premiata dalla provincia nel 1902 per la migliore produzione, il vino era di ottima qualità, noto in Sicilia e all’estero, veniva infatti anche esportato, era imbottigliato sul posto e venduto con l’etichetta della masseria che portava lo stemma del Marchese Ballestreros.

Il caseggiato in buona parte si trova ancora in discrete condizioni, si sviluppa attorno ad un cortile a forma di “L” e fu costruito in due periodi diversi. L’ala di fronte all’ingresso, a due elevazioni, era un corpo isolato preesistente, in fondo all’ala di sinistra si trova la tinàia grande, una delle prime costruzioni fatte dal Marchese Pietro, realizzata attorno al 1885, dove venivano lavorate l’uva e le olive. L’ala di destra che inizia dal centro del cortile, era adibita a magazzino e a scuderia. Ancora si trovano sette Boxes per i cavalli e una lunga mangiatoia. In continuazione dell’ala di sinistra fino al cancello d’ingresso, è stata costruita, a tre elevazioni e con volte a padiglione, la residenza privata del Marchese. Esternamente si conclude con un cornicione aggettante formato da archetti ciechi e merli guelfi (in mattoni di terracotta) che richiamano lo stile dei castelli medievali. Nel 1896, accanto al cancello d’ingresso, è stata costruita la torre a due elevazioni con le feritoie in tutte quattro le pareti, era un baluardo di difesa contro i briganti che in quel periodo vagavano nelle campagne.

Le pareti degli edifici tranne quelle della residenza privata del Marchese e quelle della torre, sono rivestite con un intonaco rosa e bianco che steso a fasce verticali alternate danno all’ambiente un tono allegro e armonioso.

Oggi il territorio attorno alla masseria, tra riforma agraria e vendite di vari appezzamenti di terreno a privati, si è notevolmente ridimensionato rispetto a quello di un secolo fa e una buona parte di terra, non viene più coltivata; il caseggiato per l’allevamento del bestiame è in abbandono e la scuderia è adibita ad altri usi.

Inviato da Marco Giammona

(Per ulteriori informazioni contattatemi al seguente indirizzo e.mail: giammonamarco@libero.it)

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10 Commenti su “Le vie dei tesori…misilmeresi: "Masseria di Acqua del Pioppo" 13^ puntata”

  1. shokkato says:

    Questa rassegna le vie dei tesori sta diventando sempre più ricca e interessante, mi sa che ci faccio la tesi di laurea

  2. Filippo G. says:

    Ma esistono queste cose a Misilmeri?!? Sembra una tenuta toscana o umbra, è veramente bella. Si può andare a visitare? Adesso è di un privato? Spiegaci un pò MARCO..

  3. Marco Giammona says:

    La masseria è visitabile quasi esclusivamente dall’esterno, i proprietari sono gli eredi dei Marchesi. Negli ultimi anni le uniche persone che vi accedono all’interno sono dei contadini che adoperano il cortile per il deposito di mezzi agricoli e arnesi di lavoro.

  4. Archeologo says:

    Qualcosa di meraviglioso! Se questo edificio è nel territorio di Misilmeri mi faccio prete, non me ne vogliano i preti!
    Complimenti a chi ha studiato questo posto e ci mostra oggi queste foto. Ma quando iniziamo a rivalutare questi posti?

  5. Hytree says:

    favolosoooo non ne sapevo proprio l’esistenza.. come si ci arriva??

  6. gladiatorudc says:

    @ archeologo

    La tua ragazza lo sa…. che ti farai prete? ;-)

    @ Marco Giammona

    Bella sorpresa, non conoscevo questo luogo, appena possibile ci facciamo un giro in macchina e lo andiamo ad ammirare di presenza… ;-)

  7. francesco says:

    Dalla strada che porta a Bolognetta si vede molto bene. Io ho mangiato da alcuni amici li vicino, vi posso assicurare che dal vivo è ancora più bello!

  8. Pdor figlio di Kmer says:

    in quella masseria sembra che il tempo si sia fermato, davvero un bel posto.

  9. Marino says:

    work in progress!

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