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Conosciamo meglio l’attacco di panico

“Comportamento e mente” la rubrica di Katia La Paglia

Conosciamo meglio l’attacco di panico

“Una giornata cominciata come di consueto, sistemare la casa, fare la spesa, preparare il pranzo, accudire la famiglia  e mille impegni di una casalinga. Una famiglia bellissima, la tranquillità di una vita appagata.

E finalmente la sera, il piacere di un bel film davanti alla televisione…quando all’improvviso un giramento di testa, come se la testa si fosse svuotata, una sensazione di restringimento alla gola, un senso di soffocamento, il cuore che comincia a palpitare forte, che sembra voler uscire dal petto, d’un tratto come se un’ entità s’impossessasse del tuo corpo,  senti una rigidità negli arti superiori , il tuo corpo non risponde più, cerchi di sdraiarti ma le gambe cominciano a sussultare, non puoi fermarle… sussultano… sussultano per minuti interminabili…e a te sembrano ore…e allora pensi “sto morendo, cosa mi sta succedendo” , ma a niente servono le parole dei familiari se non sei sola, si aggiungono i conati di vomito, la  spossatezza…

A poco, a poco tutte queste sensazioni si appagano, sopraggiunge la stanchezza, come se un camion ti fosse passato di sopra e come se avessi corso per una lunga maratona, senti il bisogno di piangere…

Quando tutto si calma, ti dicono per la prima volta quella fatidica frase: “signora, lei ha avuto un attacco di panico”. Dal diario di S.

In genere il primo vero attacco di panico è casuale, spesso la persona si trova tranquillamente a lavoro, a svolgere qualche mansione fuori casa o presso il proprio domicilio. Avverte in maniera pressante un dolore al petto, tachicardia ed altri sintomi ai quali non è abituato, e spaventato di cosa sta accadendo chiama il 118 o si reca alla vicina  guardia medica, dopo gli adeguati controlli in cui nessun valore è fuori norma, spesso vengono somministrati dei tranquillanti perché l’ esito è : attacco di panico.

Spesso ci si chiede come mai, perché è capitato proprio a me, che non attraversavo un periodo stressante attualmente o che  in passato, sì, ho avuto diverse difficoltà ma adesso sembrava tutto superato.

Voglio spiegare cos’è un attacco di panico.

All’ interno del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM V, 2013) utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, è descritto come un periodo preciso di paura o disagio intensi, durante il quale quattro o più dei seguenti sintomi si siano sviluppati improvvisamente ed abbiano raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:

1.Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia; 2. Sudorazione; 3.Tremori fini o a grandi scosse; 4.Dispnea o sensazione di soffocamento; 5.Sensazione di asfissia; 6. Dolore o fastidio al petto (e braccio sinistro); 7.Nausea o disturbi addominali; 8.Sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento 9. Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi); 10 Paura di perdere il controllo o di impazzire; 11.Paura di morire; 12. Brividi o vampate di calore

L’ attacco di panico può venire improvvisamente e non essere collegato a degli eventi di vita particolari. E’ evidente   che dopo aver avuto il primo attacco di panico si sviluppi la paura di averne un altro. Tale paura può portare a sviluppare agorafobia (ansia relativa al trovarsi in luoghi o situazioni dai quali può essere difficile o imbarazzante allontanarsi o nei quali può non essere disponibile aiuto in caso di sintomi tipo panico).

Si costruiscono delle spirali, si sviluppano delle false convinzioni sul proprio fisico (ho un problema cardiaco…) o sulle proprie abitudini (ogni volta che vado in un certo posto o che compio una determinata azione può sopraggiungere l’attacco di panico) oppure false convinzioni su di sé (non sono più me stesso, non riesco più a controllarmi).  Aumenta l’attenzione verso aspetti che prima venivano ignorati e che ora destano preoccupazione (difficoltà di digestione, sbalzi di pressione, variazioni della glicemia) che sembrano anticipare un attacco di panico.

Cosa fare? Dapprima è necessario richiedere un consulto medico per essere sicuri che l’episodio non dipenda da particolari disturbi medici (ad esempio ipertiroidismo o  alcune malattie cardiopolmonari) o da altre problematiche mentali o in seguito all’ abuso di farmaci o droghe.

Se il problema presentato è definito come attacco di panico vi sono diverse alternative.

Si può provare a superare da soli l’attacco di panico e a cambiare alcune abitudini di vita, provare qualche disciplina rilassante e che ben venga se si riesce ad ottenere una buona qualità di vita lavorando su di sé.

Si può richiedere un consulto medico o psichiatrico se non si tollera l’ansia che nasce dalla paura di avere nuovamente un attacco di panico,  ricorrere a psicofarmaci che agiscono sull’ansia in circolo riducendola e permettendo alla persona di tornare pian piano a compiere quelle azioni che prima svolgeva con tranquillità.

Si può intraprendere un breve percorso di psicoterapia che aiuti ad  identificare i fattori, pensieri o comportamenti messi in atto in maniera inconsapevole che mantengono  disturbo.

Alcuni, ad esempio di fronte all’ansia  si sdraiano per evitare che l’ansia abbia il sopravvento su di loro , questo comportamento può effettivamente evitare nel momento che si manifesti l’ansia ma non risolve il problema nel  tempo. E’ necessario conoscere la storia della persona per poter identificare ad personam cosa modificare.

Nella speranza che questa breve trattazione abbia aperto qualche spunto di riflessione in più su come affrontare gli attacchi di panico, lascio momentaneamente  ogni lettore che ha voluto gentilmente scorrere queste mie righe con questa massima e vi do appuntamento al prossimo mese con un altro attuale  argomento da discutere insieme.

“Ci resta una sola certezza: che se non siamo noi ad agire, sarà qualcun altro ad agire su di noi.

Se dunque vogliamo essere soggetti e non oggetti, ciò che vediamo in questo momento , ossia a nostra percezione, deve essere più un prevedere che un guardarsi alle spalle”  (Heinz Von Foerster).

Dott.ssa Katia La Paglia specialista in Psicoterapia cognitivo comportamentale. Centro pluridisciplinare Igea Ciminna (Pa).

APA. American Psychiatric Association (2013) Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Washington , D.C.: American Psychiatric Association

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Emyr Stampa
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