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Continua lo scambio culturale tra il Guastella e i college francesi

Venticinque alunni dei 4 plessi misilmeresi hanno vissuto questa bellissima esperienza

Continua lo scambio culturale tra il Guastella e i college francesi

Quest’ anno il gruppo è composto da 25 alunni frequentanti i 4 plessi della nostra scuola, viene confermata dalle famiglie la fiducia verso un progetto che compie i suoi primi 6 anni e che si conferma come una tra le esperienze di più alto valore educativo-didattico della nostra scuola.

Trascorrere otto giorni lontani da mamma e papà, vivere seguendo le regole e le abitudini delle famiglie francesi,frequentare una scuola diversa e dialogare in lingua del luogo è evento eccezionale nella vita di questi dodicenni e tredicenni.

Noi, accompagnatrici del gruppo, lo sappiamo bene perché da sei anni abbiamo seguito questi scambi ma è sempre, per noi, esperienza rigenerante e che viviamo con entusiasmo per assicurare ai ragazzi e alle ragazze un’ esperienza che ricorderanno per sempre.

E allora siamo pronti al viaggio in aereo e pulmann, all’ arrivo nella cittadina di Saint Avé quando è ormai buio e alla conoscenza di famiglie francesi il cui desiderio di accogliere non ha niente di diverso rispetto alle nostre!I genitori sono tutti alla fermata della scuola, sorridenti ed emozionati.

Attività di socializzazione, dolci colazioni da condividere, primi atéliers in gruppo, le prime amicizie.

Seguono le escursioni in famiglia nell’ immediato week end, nelle primissime sere,forse qualche lacrimuccia bagna il loro visino,prima di addormentarsi ma a queste, seguono incoraggiamenti nelle diverse chat private, di gruppo, con genitori e senza. E tutto si tranquillizza e tutti si tranquillizzano.

Tra di noi, commentiamo che, certamente i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono ancora piccoli adolescenti, ma abbiamo la consapevolezza che per diventare cittadini aperti, di mente flessibile, adattabili alle diverse abitudini, in breve, per essere autonomi, occorre fare un primo passo e, allora, che sia meglio farlo sin da subito.

La settimana trascorre serena, i nostri colleghi francesi si rallegrano per il tempo che ci saluta sorridente, sia quando siamo in centro Vannes per la visita della città a visitare uno splendido Dédale, sia quando incontriamo un agricoltore allevatore nella sua fattoria e ci conduce alla scoperta della fabrication e della bontà del suo formaggio , la Tome de Rhuys .

Ma la soddisfazione maggiore è data dal pique- nique che riusciamo a gustare in spiaggia davanti l’ oceano e ci dimentichiamo che siamo a marzo in Brétagne;  la libertà dei nostri ragazzi, la loro spensieratezza è direttamente proporzionale all’ estensione degli spazi naturali in cui ci troviamo.

Segue la visita al grande e maestoso Château de Souscinio a Sarzeau, per toccare la storia bretone immersa in un paesaggio naturale incantevole. I nostri ragazzi li vediamo salire e scendere dalle scale, visitare le molteplici sale, perdersi nei labirinti delle torri, con in mano le foto dei luoghi in un rallye photos che li induce a scoprire i luoghi piu misteriosi del castello e a conoscerne la storia.

La Visite d’une Demeure de Corsaire, l’hôtel Magon, entusiasma tutti con le storie avventurose di Pirati e Corsari della splendida località di Saint Maló

Alla Mairie de Vannes, la vice sindaco ringrazia gli insegnanti, le famiglie, gli alunni tutti perchè questo scambio è la prova del desiderio di voler far parte della vera Europa, quella sincera, educativa e  solidale . Segue la foto di gruppo e per la quinta volta siamo su tutti i giornali locali.

Le attività a scuola par bînome e in gruppi trasformano le nostre ragazze e i nostri ragazzi in alunni consapevoli che entrano in classi per seguire les cours de mathémathiques, de sciences, de technologie, di italiano.

Tutto è alla loro portata, si entusiasmano del silenzio che c’è per i corridoi e al tempo stesso osservano le abitudini dei loro coetanei ma poi commentano che, in fondo, i francesi non sono tanto diversi da noi!

Il bilancio di questo scambio è molto positivo, un ringraziamento particolare va alla nostra Dirigente, sempre pronta alle sfide educative, alle famiglie che ci hanno accompagnato in maniera giustamente puntuale ma silenziosamente durante il nostro viaggio, agli alunni che si sono comportati in maniera rispettosa ricevendo tanti complimenti e per finire un grazie va a noi docenti accompagnatrici, professoresse Rosaria, Antonella e Alessandra, un team coeso, motivato che torna serenamente a casa sicuro di aver dato e fatto il possibile per questi ragazzi e queste ragazze alla loro prima esperienza di viaggio all’ estero senza i genitori. Qualcuno ci ha chiamate mamme…ma da domani è giusto che riabbraccino i propri genitori ai quali avranno tante cose da raccontare.

A cura della professoressa Rosaria Gambino

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Emyr Stampa
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