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Coronavirus: Lettera aperta di Rosario Rizzolo ai misilmeresi

Il nostro concittadino è uno dei probabili candidati a sindaco

Coronavirus: Lettera aperta di Rosario Rizzolo ai misilmeresi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro concittadino, il Dott. Rosario Rizzolo,  politico misilmerese, impegnato nel sociale e probabile candidato sindaco al Comune di Misilmeri, nelle prossime elezioni amministrative che si terranno in autunno .

Carissimi amici,
stiamo attraversando un momento molto particolare e molto difficile, che certamente nessuno di noi immaginava di dover vivere, ma la vita a volte ci pone davanti situazioni molto complesse quanto inaspettate. Tutti avvertiamo un certo disagio interiore, mettiamo in fila desideri e sogni che avevamo coltivato con cura e che, purtroppo, devono fare i conti con questa situazione nuova e imprevedibile. Siamo tutti sulla stessa barca, che naviga verso una destinazione che nessuno di noi conosce: non sappiamo quanto durerà il viaggio, né tantomeno quante e quali tempeste ci attendono. Sappiamo solo che questo viaggio nessuno di noi lo ha scelto, ma si è trovato imbarcato suo malgrado.
In una situazione così difficile è ovvio che emergano situazioni di grande disagio, soprattutto in un contesto socio economico fragile come il nostro, dove tanta gente ogni giorno deve inventarsi come vivere. Ma è proprio in momenti come questi che la solidarietà deve uscire allo scoperto per fare in modo che nessuno resti indietro.
Le istituzioni stanno facendo la loro parte, al nostro Comune sono arrivati circa 300mila euro dal Governo Nazionale e circa 180mila euro in acconto dal Governo Regionale, che certamente serviranno per alleviare situazioni di disagio e, inoltre, tante associazioni laiche e cattoliche, le parrocchie e i parroci e tanti singoli cittadini in assoluto silenzio e riservatezza sono impegnati in prima persona, per non lasciare indietro nessuno.
Come membro di questa comunità sento il bisogno di ringraziare tutti e ciascuno in particolare, ma avverto altresì il bisogno di ringraziare in modo speciale chi lavora e soccorre in silenzio, perché in momenti come questi, quando sopraggiungono situazioni nuove di disagio, non sempre si ha lo spirito giusto e la forza per chiedere aiuto. Anzi, a volte, si preferisce non farlo proprio ed è in casi come questi che il silenzio e la riservatezza diventano elementi fondamentali e necessari per penetrare in situazioni che altrimenti resterebbero nascoste.
Nessun tempo, nessun luogo, nessuna situazione nuova, per quanto difficile e complicata, deve impedirci di essere noi stessi e di assumerci le nostre responsabilità, ma in questa incertezza i nostri pensieri devono tradursi in azioni: a nessuno è consentito di sotterrare i talenti. La durezza di questo tempo non deve annullare la speranza che è nei nostri cuori.
Come comunità misilmerese siamo una realtà variegata e complessa, che nei momenti bui ha sempre saputo trovare la forza per riemergere e sono certo che anche questa volta sarà così.
Ne usciremo provati, piegati, ci sveglieremo con qualche ferita in più, ma riprenderemo con maggiore consapevolezza e saremo contenti di avere affrontato questi momenti con grande dignità. Le ferite alla fine si rimarginano e garantiscono l’acquisizione di un grande tesoro che è l’esperienza e, arrivati alla meta, la coscienza ce ne sarà grata.
Possiamo dire di avere rispettato i divieti che ci sono stati imposti senza tante divagazioni: certamente non è stato facile e ogni giorno diventa più stressante, perché la stanchezza si fa sentire. Ma abbiamo la piena consapevolezza di poter dire che siamo una comunità matura che ha accettato con grande senso di responsabilità i sacrifici imposti e, se questi saranno serviti per salvare anche una sola vita, ne sarà valsa la pena.
In questi momenti il pensiero non può non andare a tutti quelli che abbiamo perduto e che sono andati via senza l’ultimo abbraccio dei propri cari. Penso proprio che questa sia la parte più atroce di questa pandemia e, poiché non siamo e non possiamo essere una comunità chiusa, anche se abbiamo avuto poche perdite di vite umane, ci sentiamo uniti al resto del Paese e a una comunità più grande che è l’umanità nella sua interezza.
Siamo talmente immersi dentro una disputa senza fine, che non riusciamo più a parlare alle coscienze, nemmeno alla nostra. Questo tempo può aiutarci a riscoprire la voglia di vivere e di discernere le cose importanti da quelle che non lo sono.
Passerà la notte, passerà il dolore, il giorno tornerà a sorridere a questa umanità che cerca nuove prospettive e noi dobbiamo essere pronti con tutto il coraggio che serve.

Rosario Rizzolo

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2 Commenti

  1. Paolo

    Approfitto per dire al candidato sindaco Rizzolo che Misilmeri ha bisogno di una pista ciclabile, serve realizzare un parco verde al centro del paese. La gente ama la bici, i nostri figli devono avere uno spazio per poter fare attività sportiva. Genitori e nonni devono avere la possibilità di fare una passeggiata al parco. Per la pista ciclabile il governo stanzia dei finanziamenti. Misilmeri è un paese grande e purtroppo ci sono tante auto in giro, una persona che ama la bici non puo' praticare l'attività ciclistica, troppe macchine in giro e troppo inquinamento

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Emyr Stampa
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