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Frana, perdite e superficialità: l’esasperazione dei cittadini [foto]

I lavori di ripristino in via Papa Leone II iniziati da 10 giorni

Frana, perdite e superficialità: l’esasperazione dei cittadini [foto]
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Il 9 marzo del 2015 a causa delle forte piogge si era verificata una frana in via Papa Leone II (vedi articolo), da quel giorno la strada era stata chiusa al traffico grazie ad una ordinanza sindacale, anche se, ad onor del vero, le auto in questo periodo hanno continuato ugualmente a percorrere la strada.

Ricordiamo che a valle della frana si trova la scuola media “Don Carlo Lauri”, e la spinta della terra franata, aveva abbattuto il muro di contenimento a pochi metri dalla palestra della scuola, tanto da renderla ad oggi inagibile.

Soltanto il 5 gennaio c.a. sono iniziati i lavori di ripristino dello stato dei luoghi, cioè il rifacimento del muro di contenimento vicino la scuola, quello di contenimento della via Papa Leone II e il ripristino dei marciapiedi e del manto stradale.

Nella giornata di oggi, dopo che da alcuni giorni i residenti non ricevevano acqua a causa di perdite nella condotta, è intervenuta la ditta affidataria dei lavori per la frana, che grazie alla collaborazione di alcuni residenti, hanno riparato nel migliore dei modi possibile la condotta. Grazie al loro intervento, l’acqua dovrebbe nuovamente raggiungere le abitazioni interessate.

I residenti sono stati spinti dall’esasperazione, dopo aver sofferto la mancanza d’acqua per tre giorni e dopo la risposta dal Comune –  che così come riferiscono i residenti – aveva chiesto di aspettare fino a lunedì l’arrivo degli operai comunali addetti alla riparazione.

Alcuni residenti non sono affatto convinti della bontà dell’intervento, credono che questo intervento non sia per nulla risolutivo, infatti, come si vede in alcune foto, già si evidenziano delle fessurazioni in vari punti della sede stradale, sintomo di un continuo movimento del terreno. Gli stessi hanno timore che al termine dei lavori, seppur necessari, questi, porteranno ad un costo per le casse comunali senza effettivamente averne un beneficio.

I residenti chiedono a gran voce che venga effettuata una palificazione lungo la via papa Leone, soltanto in questo modo si avranno dei benefici duraturi nel tempo e non degli estemporanei quanto palliativi interventi d’emergenza.

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2 Commenti

  1. anthony

    Commento...La cosa comica? La gente lo ha sempre saputo che prima o poi tutta la struttura doveva franare, e prima o poi toccherà anche alla scuola. La gente tutto questo lo sapeva sin dalla fine degli anni 80 da quando son cominciati gli scavi per la scuola. La gente ha sempre saputo, ma mai nessuno si è messo davanti a dire: ma che cavolo state facendo. In quegli anni io frequentavo l'istituto superiore G.Galilei presso quella zona e durante gli scavi di sbancamento per edificare le fondamenta del plesso Don Lauri, tutti i palazzi tra cui il palazzo che ospitava la scuola che frequentavo, tremavano e si scuotevano come se ci fosse una scossa sismica. Ricordo ai tempi se buttavo una penna a terra essa rotolava in direzione degli scavi. E sin dai tempi tutti e fra sti tutti ci son anche gli abitanti di tutta quella zona se ne son sbattuti altamente se la casa gli vibrava e tremava. Vedersi comparire una crepa sul muro era la cosa più comune che ci sia. E ora tutti fanno gli esasperati? nelle cose è meglio prevenire che curare.

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  2. Inquilino ri surpra

    Certo dopo 3 giorni senza acqua dovevamo aspettarne altri due con i porci comodi di chi ci amministra. Ma vi mettete ogni tanto nei panni di noi umili paesani, ma è normale tutto questo? E poi per quanto riguarda questi lavori, sono inutili, stu muro u ite a truvare rintra a scola tra cocchi ghiorno

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