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Il Carnevale spacca Misilmeri

Muore un giovane, ma è festa per il carnevale. E’ Polemica

Il Carnevale spacca Misilmeri
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Il destino a volte può essere beffardo e crudele. Ieri, Domenica 23 Febbraio doveva essere una giornata di festa, la più spensierata delle feste, quella che ti fa dimenticare i problemi, le ansie, il tuo status sociale, quella in cui ogni scherzo vale, insomma il Carnevale.

Una festa organizzata e programmata da mesi da diverse decine di persone e di gruppi che hanno lavorato alacremente per regalare, nelle loro aspettative, una giornata di spensieratezza alla comunità misilmerese.

All’alba di domenica però la più triste delle notizie scuote la comunità misilmerese, a seguito di un tragico incidente perde la vita Roberto Milito (nella foto), mentre Antonio, altro nostro giovane concittadino lotta in ospedale tra la vita e la morte.

Ed ecco che, ancora una volta, il più terribile ma nello stesso tempo intimo dei dolori, diventa un affare cittadino, un tema di discussione, da affrontare con la stessa naturalezza con la quale si discute di politica, calcio o addirittura di gossip .

Nelle strade, ma anche nelle bacheche virtuali dei social network letteralmente invase da messaggi e commenti al vetriolo, in pochi si soffermano nell’esprimere il proprio cordoglio alla famiglia dello sfortunato misilmerese, qualcuno esorta a raccogliersi in preghiera per dar forza ad Antonio, tutti o quasi prendono posizione sull’opportunità di effettuare il corteo carnevalesco con una stragrande maggioranza di persone che ritenevano opportuno non effettuare alcun festeggiamento in segno di lutto.

Il paese è spaccato. In tutti i sensi. Sia sui social network, sia per le strade dove si respira un clima surreale.

In viale Europa deserto e comprensibile disperazione nei pressi dell’abitazione del giovane misilmerese scomparso,  mentre  nel corso Vittorio Emanuele migliaia di persone ballano e si divertono dietro ai carri allegorici.

Oggi ci sembrano fine a se stessi, gli interrogativi o le invettive sul carnevale,sulle migliaia di persone che si sono riversate nelle strade e sugli organizzatori, continuare a far polemica, forse alimenterebbe solo il dolore. Quello che ci sentiamo di suggerire alla nostra comunità è silenzio. Silenzio inteso come riflessione, come rispetto nei confronti di chi non c’è più e di chi sta lottando per continuare ad esserci, silenzio per le famiglie dei giovani misilmeresi coinvolti nell’incidente, che in queste ore stanno vivendo il peggiore degli incubi.

Ci sono momenti nella vita in cui forse  la riflessione e la preghiera  sono più efficaci di qualsiasi invettiva, polemica o commento ad effetto.

Preghiamo dunque per i familiari di questi ragazzi e per Antonio, che da misilmerese caparbio, qual è troverà  la forza per vincere questa battaglia.

ECCO ALCUNI FRAMMENTI DEL CARNEVALE PER LE VIE DI MISILMERI:

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15 Commenti

  1. Emy

    La vita di una persona è molto più imprtante di ogni altra cosa, anche sospendere delle manifestazioni di qualsiasi genere, per me significa avere rispetto per l'altro che soffre o che non c'è più. Ma dove sta l'unione di una comunità? anche se non sono di Misilmeri tocca anche il mio cuore, mi metto nei panni della famiglia, anche se fino in fondo non posso capire.... però capisco il dolore che si possa sentire, e anchi mi sento addolorata. L'unica cosa che ci rimane è pregare per la sua anima che venga accolta in paradiso, che la famiglia trova il giusto conforto, e che si sente amata dalla comunità Misilmerese, e che il giovane che è grave al più presto possa ritornare in mezzo alla comunità..... Dunque sentiamoci sopratutto in questi momenti un unica famiglia... lasciando fuori i rancori, le rabbie. ecc.ecc.

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  2. Giusi

    Prego per Antonio e per la famiglia di Roberto. Colgo l'occasione per complimentarmi con Misilmeri Blog per l'obiettività, oggi secondo me sarebbe stato facile fare polemica, soprattutto per loro che erano fuori dall'organizzazione del Carnevale, invece non lo hanno fatto. Premesso che neanche io ero al corteo, ma non mi sento di criticare così ferocemente chi ha partecipato. Su Facebook ho letto troppo odio.

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  3. Marisa84

    Questo articolo è bello e testimonia la vostra maturità, siete stati capaci di mettere pace in una comunità avvolta dai veleni. Bravi ragazzi

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  4. silenzio

    ......il silenzio doveva essere attuato ieri per rispetto ai ragazzi e solidali ai familiari, per il resto é DEMAGOGIA...avanzo una proposta se veramente si é solidali sospendete la prossima manifestazione e sensibilizzate i giovani a prendere coscienza su quanto accaduto

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  5. Marco

    Premesso che ieri non ho partecipato al carnevale, ma mi permetto di criticare coloro che ne hanno dette di tutti coloro contro coloro che ieri hanno festeggiato. E' vero che la vita di un ragazzo(anche se la vita di qualunque persona è importante sia che ne abbia 10 o 30 o 40) è più importante di qualsiasi altra cosa ma vorrei ricordare che il giorno in cui sono state annullati i festeggiamenti di San Giusto per quella bambina, qui in questo blog, sono comparse lamentele perché non doveva essere cancellata la festa. Scusate, allora perché si doveva cancellare il carnevale di ieri?

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  6. ciro costanza

    prego tutti i commentatori di non strumentalizzare l'accaduto e smetterla con queste stupidaggini che non servono a nulla! un ragazzo e' morto e un altro e' gravissimo....non vi sembra il caso di finirla almeno per rispetto della famiglia? perche' creare odio e rancori che non portano da nessuna parte? quindi per favore....invece di insultarvi come commari in un borgo cercate di pregare per il ragazzo morto e per il ragazzo in gravi condizioni affinche' si riprenda e fine del curtigghio please!!!!

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  7. Gianni La Barbera

    Quando un bel giovane come Roberto muore é per forza di cose un grande dolore per chiunque. Di certo chi é toccato in prima persona da questo dolore se ne frega se la manifestazione si é svolta o meno, tanto meno se si svolgerà la prossima. Se ne avete voglia continuate pure a criticare a destra e a manca. Io mi permetto soltanto una piccola constatazione: Misilmeri non si é spaccato col carnevale di ieri. Misilmeri é sempre spaccato, per tutto e su tutto; come in una guerra perenne contro chissà quale male o rivale oscuro.

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    1. Gianni La Barbera

      Ringrazio tutte le persone che hanno apprezzato il mio commento; mi succede una volta ogni 2-3 anni. Allora GRAZIE

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  8. realista

    ma stiamo scherzando? a prescindere dal tipo di morte e dall'età ogni giorno, sfortunatamente, qui al paese muore qualcuno e penso che ci siano sempre dei familiari che ne risentono e soffrono, allora fermiamo il mondo ogni giorno? nono bisogna farsi grandi e saggi e santi quando accadono queste disgrazie...è una vergogna che persone di altri paesi leggano di queste zizzanie inutili! e poi molti hanno criticato questo carnevale, ma allora che ci faceva "tutto" il paese ieri ad assistere?

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    1. Marco

      Secondo te molti di coloro che non hanno partecipato al carnevale erano a casa in segno di lutto? Dubito… Comunque che Dio accolga tra le sue braccia il giovane Roberto...

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    2. realista

      Infatti hai ragione, solo che qui al paese l'importante è che tutti aprono le bocche, poi conosco persone che non gli è mai interessato nulla di queste o degli eventi organizzati e ora che purtroppo è successa questa gravissima disgrazia si sentono offesi e criticano...

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  9. Akkulturato

    Articolo efficace e molto d'effetto, efficace sopratutto per assopire le le coscienze di chi vuole alzare un grido di sdegno. La ciliegina sulla torta sono le foto dei CARNALIVARI. Spero che abbiate sentito i cori dei ragazzi che hanno accompagnato il feretro in chiesa e spero (ma non ci credo tanto) di vedere le foto del funerale. La migliore risposta oggi è stata data dai ragazzi che si sono stretti attorno a Roberto e alla sua famiglia. Ma dove erano i misilmeresi??????

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  10. bastianocontrario

    Oggi,in una Misilmeri devastata dal dolore, si sono visti due genitori accompagnare il figlio sull'uscio della porta per l'ultima volta. Una cosa terrificante,un dolore contro natura. Contemporaneamente in un'altra casa, una famiglia è in trepidante e speranzosa attesa di accogliere il figlio sull'uscio della porta, in entrata ma vivo e guarito. Non pensate che possa bastare? Mi associo al pressante invito dei componenti del blog e vi prego,silenzio e preghiera per entrambe le famiglie così duramente colpite.

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  11. Paolo Laudani

    Gentile redazione, nel ringraziarvi per il contributo che fornite alla crescita comune, mi sembra doveroso rilevare inopportuno accostare le immagini di un dolore grande per la prematura scomparsa di un giovane con quelle del carnevale. Credo sia poco rispettoso soprattutto per chi in questo momento piange alimentare stupide polemiche. Lo spazio pubblico e' un luogo dove ognuno esercita i propri diritti secondo il suo stato d animo ed in ogni caso con il massimo rispetto per il dolore!

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