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Il coro della Guastella all’archivio storico comunale di Palermo [Foto]

Per una polifonia culturale tra arte e storia, emozione e musica

Il coro della Guastella all’archivio storico comunale di Palermo [Foto]

E si susseguono i diversi momenti di bellezza e di stupore della scuola Secondaria di I grado “Cosmo Guastella”

Ieri pomeriggio, 25 Gennaio 2019,  presso l’Archivio storico di Palermo, il Coro polifonico della scuola, guidato dalla passione del maestro prof. Gianni La Blasca e supportato dall’energia “strumentale” della prof.ssa Liliana Giannetto, si è esibito nella magnificente Sala Almeyda, tra altissimi pilastri e pareti, rivestite da scaffalature piene di libri storici della nostra città di Palermo, alla presenza di un caloroso pubblico, formato dai genitori degli stessi alunni, dal Dirigente scolastico Rita La Tona, da alcuni insegnanti, dai fruitori assidui dell’Archivio ma anche da qualche turista che non ha esitato a fermarsi per “ossigenare” il proprio cuore di tale straordinaria bellezza musicale.

“L’iniziativa Cori al Centro rientra – come ha sottolineato la dott.ssa Di Fazio – all’interno del progetto   BALLARO’ SIGNIFICA PALERMO promosso da diversi volontari al fine di valorizzare e diffondere le conoscenze del proprio patrimonio artistico, storico e culturale, mirante a rendere l’archivio storico di Palermo, anche per la sua ubicazione, un luogo dal vivace dinamismo culturale, un fluido in divenire, un luogo in cui l’arte possa essere veicolo trainante di cambiamento”.

Ad aprire la manifestazione è stata la responsabile dell’Archivio, che ha accolto i nostri ragazzi e anche il “curioso”, oltre che caloroso, pubblico, illustrando brevemente, la ricchezza storica e culturale che l’edificio custodisce: documenti di storia locale di Palermo, atti del Senato, appalti, regolamenti, statuti delle corporazioni, manoscritti medievali, cimeli del Risorgimento, insomma un’ampia collezione storica che parte dalla fine del XIII secolo fino al 1957.

Presentatrice del concerto, oltre che corista, dolce presenza dal “multiforme ingegno”, è stata l’alunna Alice Lo Cascio, che con maestria ed eleganza ha impreziosito l’intera manifestazione, mostrando di aver acquisito ottime competenze trasversali, a conclusione ormai del suo triennio alla Guastella, riuscendo, infatti, nella sua performance a fare suo il profondo messaggio che la prof.ssa M. C. Guida, aveva curato di trasmettere nel testo di presentazione: “Laddove senti cantare, fermati; gli uomini malvagi non hanno canzoni“ citando il proverbio tedesco “…perché il cantare in coro educa alla tolleranza, all’umiltà, alla perseveranza, all’amore verso l’umanità, ai valori della vita…ci fa pensare di poter essere, domani, uomini, donne, bambini migliori di quanto siamo oggi”.

Il coro polifonico ha intonato diversi brani musicali, alcuni dei quali composti dal prof. La Blasca, armonizzando così le diverse voci in un unicum vocale omogeneo, creando compattezza, sincronia ed eleganza musicale. Il concerto si è concluso con due performance strumentali, dirette dalla prof.ssa Giannetto, ed eseguite da un ristretto gruppo dell’intera orchestra della scuola sul tema della Shoah. La melodia evocata,  i testi eseguiti, all’interno di quello scenario storico, hanno permesso al pubblico presente in sala di sopprimere quel tempo che travolge il nostro vivere quotidiano in una frenetica ed inarrestabile corsa, di dimenticarsi un attimo del mondo e delle sue preoccupazioni ma al tempo stesso di sentirsi radicati in una terra difficile ma misteriosamente bella e straordinaria, di fare memoria di quanto è stato nella storia dell’umanità, ma soprattutto di lasciarsi travolgere dal turbine di quelle delicate note musicali che hanno sì vibrato nella bocca e nel cuore dei nostri figli ma che soprattutto hanno mosso ed emozionato l’anima di chi le ascoltava.

 “La musica alla Guastella non è un apprendimento secondario – dichiara con  veemenza  la Dirigente  a conclusione dell’evento – è didattica viva che attraversa ogni sapere disciplinare e accompagna con le sue armonie ogni gesto educativo” Una scuola, dunque, che cerca ogni giorno di combattere la dispersione e il “rischio”, ma che sa anche essere strumento di promozione umanistica, animatrice di “eccellenze”, luogo educativo dai molteplici stimoli culturali, “luogo di vita” che offre agli alunni diverse opportunità di esprimersi e che stabilisce solide ed efficaci relazioni tra scuola-famiglia e territorio.

A cura delle prof.sse Gisella Comella ed Enza Vaccaro, insegnanti, ma, soprattutto, genitori della Guastella!

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Emyr Stampa
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