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L’appello ai consiglieri comunali del Comitato Pagliarazzi

La preoccupazione dei residenti. Si dovrà decidere sull’ampliamento del deposito di carburanti

L’appello ai consiglieri comunali del Comitato Pagliarazzi

Come tutti sanno lunedì 25 marzo 2019 il Consiglio Comunale di Misilmeri è chiamato ad esprimersi sulla proposta di variante allo strumento urbanistico presentata dalla ditta Levantoil s.r.l. (ex Cancascì Petroli s.r.l.). Ciò a cui è chiamato a deliberare il Consiglio Comunale è l’approvazione definitiva del progetto presentato dalla ditta per l’ampliamento dell’attuale deposito di carburanti che sorge lungo la strada provinciale che da Misilmeri porta a Bolognetta. È bene ricordare che non si tratta di deliberare se il deposito esistente debba continuare a persistere nella stessa area, ma riguarderà la possibilità di ampliare l’esistente.

Allora perché così tanto clamore? L’ampliamento previsto sarà fatto su un terreno agricolo adiacente molti fabbricati con destinazione d’uso civile abitazione. E allora? Cosa cambia rispetto ad un normale distributore di carburante che sorge dentro il centro abitato?

Cambia molto, sig.ri Consiglieri di maggioranza e minoranza.

L’ampliamento previsto prevede l’aumento della capacità di stoccaggio del deposito che passerà dagli attuali 360 mc a 860 mc. Ma quanti sono 880 metri cubi di gasolio? Ve lo siete chiesti? La risposta è 860.000 litri di gasolio/benzina. Si, avete capito bene, quasi un milione di litri, che potrebbero essere movimentati diverse volte a settimana. Non stiamo parlando di un milione di litri di gasolio l’anno, ma un milione di litri di gasolio che sarà movimentato ciclicamente per effetto delle operazioni di carico e scarico. Ma qual è il problema? Magari vi starete chiedendo. Esisteranno depositi anche con capacità di stoccaggio maggiori. Il problema sig.ri Consiglieri è che, come può evincersi anche dal progetto depositato dalla stessa ditta, a soli 10 metri dal muro di cinta del nuovo deposito in progetto insistono diversi fabbricati con destinazione d’uso civile abitazione.

La domanda che probabilmente molti di Voi si faranno è: ma se tutti gli enti chiamati ad esprimersi non hanno evidenziato particolari rilievi tecnici, chi sono io consigliere per dire no? Quali competenze ho sulla materia? Ve lo diciamo noi quali competenze ha ogni singolo consigliere. Ognuno di Voi è un padre, una madre, un figlio, un cugino, un amico, un fratello. La domanda che dovete porvi è questa: se accanto a quel deposito fosse residente mio figlio, i miei genitori, i miei amici cosa farei? Il voto di ogni consigliere comunale non è un parere tecnico sulla fattibilità del progetto ma una presa di responsabilità. Il voto di ognuno di Voi è una scelta morale ed etica. Vi è mai capito di sentire nell’area quel tipico odore acre dei gas che fuoriescono dal serbatoio della vostra auto mentre state facendo rifornimento? Quanti vapori gassosi dovranno respirare i residenti di quell’area di Misilmeri? Le case più vicine si troveranno a circa 10 metri dal confine del nuovo deposito. La tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini di Misilmeri ed in particolare di chi vivrà nella vicinanze del deposito in progetto spetta a questo consiglio comunale che si assumerà la responsabilità morale di questa decisione. Già nel 2011 si è verificato un incendio dei mezzi parcheggiati nel deposito che ha costretto i residenti a fuggire nella campagne in piena notte in quanto le fiamme sono arrivate al secondo piano. Cosa altro dovrà succedere? Avete memoria dell’ultimo incendio che nel territorio palermitano ha interessato un deposito di carburanti?

Guardate questa foto (tratta dall’articolo di Repubblica ) di un deposito che nel 2015 si è incendiato e che sorge nell’area industriale di Brancaccio a Palermo.

Si avete ragione, fortunatamente è successo nell’area industriale di Brancaccio, non in mezzo alle case. Ci assumiamo tutti i rischi di un evento tragico del genere? Magari state pensando a quanti posti di lavoro si potranno creare con l’ampliamento. Molti, ve lo diciamo noi. La vera questione qui non è impedire ad un’azienda del territorio l’ampliamento della propria attività produttiva. La questione è farlo con buon senso, individuando delle aree idonee allo scopo. I posti di lavoro incrementali rispetto a quelli attuali si creerebbero anche se l’ampliamento fosse previsto in un’area idonea. La scelta della tutela della salute dei cittadini e degli interessi delle attività produttive del nostro territorio passa per le deliberazioni da assumere al punto 9 e 10 all’ordine del giorno del Consiglio Comunale prossimo.

Al punto 9 dell’o.d.g. si discuterà di individuare delle aree e dei fabbricati da destinare a residenza, ad attività produttive e al terziario, mentre al punto 10 si discuterà di trasformare un’area “verde agricolo” in zona industriale. Perché non discutere i due punti all’o.d.g. in maniera coordinata? Se si sta pensando di individuare aree idonee per lo sviluppo delle attività produttive, è inverosimile e fuori da ogni logica di razionalità assegnare ad un’impresa un’area che non ha quelle caratteristiche tipiche e di idoneità per il suo sfruttamento ad uso produttivo/industriale. Rimettiamo a ogni padre, madre, fratello, figlio che, in qualità di Consigliere Comunale di Misilmeri, lunedì 25 marzo dovrà decidere sul destino di molte famiglie.

I vostri concittadini del Comitato Pagliarazzi deve Vivere

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4 Commenti

  1. Alessandro

    Giusto per curiosità... ma Misilmeri Blog segue ancora la politica di dar voce ai Misilmeresi e pubblicare le segnalazioni o denunce? Grazie

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  2. Manu67

    Condivido in pieno le preoccupazioni dei residenti, ed aggiungo che con l''ampliamento aumenterà il traffico dei tir/cisterne dalle vie cittadine che molto spesso rimangono bloccate in mezzo al traffico davanti le scuole

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Emyr Stampa
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