| Giovanni Lo Dico |
Il poeta Giovanni Lo Dico, nato a Misilmeri il 15.12.1928, oggi un bracciante agricolo in pensione. Fin da giovane è stato iscritto al Partito Comunista, operando attivamente nella consapevolezza che ogni uomo artefice del proprio destino. Questa militanza lo ha portato all'elezione a Consigliere Comunale dal 1965 al 1985, ricoprendo anche l'incarico di Capogruppo consiliare. Ha ricoperto il ruolo di Sindacalista della C.G.I.L. distinguendosi per il suo impegno ed il suo coraggio nella lotta per l'affermazione di importanti diritti sindacali in un momento in cui, fare sindacato, significava rischiare in prima persona con la propria vita, in un periodo in cui tanti sindacalisti vennero uccisi per il loro impegno nella lotta per la rivendicazione di tali diritti. Ha collaborato con le associazioni di volontariato del territorio ed in particolare con l'Auser circolo "Rocco Chinnici" e Ha collaborato, con Ha pubblicato diverse raccolte di poesie tra cui "Cos'è la vita" (2005), "Eranu peggiu di l'armali" (2007), "I senza cammisa" (2008), "Quannu littra nun ci nn' era" (2009). Il poeta, nelle sue poesie, si propone di recuperare alla memoria collettiva la storia e le tradizioni culturali di Misilmeri, usando, come mezzo di comunicazione, il dialetto siciliano con la sua immediatezza e la sua ricchezza espressiva. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 06 Febbraio 2010 13:36 |

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