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Nasce il gruppo Si..Amo Misilmeri

Perseguono obiettivi politici

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La responsabilità dell’Anonimo

Grande responsabilità avere un nome, ma notevole anche non averlo.

 E. N. Rogers in Confessioni di un Anonimo del XX secolo

 

“questo è un progetto anonimo”, “quest’opera è troppo anonima”, “questo è un luogo anonimo”. L’aggettivo “anonimo” non ha mai avuto alcuna valenza positiva ma, al contrario, ha sempre rappresentato l’ultimo gradino della considerazione, quasi fosse meglio non avere o essere nulla, piuttosto che essere anonimo. Questa considerazione, rispecchia un sentimento comune e fortemente radicato nella cultura contemporanea in cui tutto si può subire tranne l’anonimato.

Succede in politica, nella vita comune, nella professione ed anche  alcune recenti pubblicazioni di successo, testimoniano questa odierna tendenza.

Stupisce, anche se in linea con la tendenza dell’ultimo decennio della non critica, la morbosità con cui vengono studiati alcuni personaggi, (Politici amministratori, uomini di cultura professionisti), con un approfondimento, che non entra nel merito delle capacità di “progetto”, obiettivi perseguiti, ne sulle possibilità di risultato.

La critica o meglio la “non critica” riguarda la vita quotidiana del personaggio, svelandone l’espressione, i tratti periferici, e forse anche insignificanti.

Noi di SI…AMO…MISILMERI non perseguiamo risultati elettorali, ma certamente intendiamo perseguire obiettivi politici, nel senso più stretto, non vogliamo che il nostro pensiero, il nostro modo di essere, venga inquinato “dall’apparire”, vogliamo essere liberi da preconcetti che, con facilità, potrebbero essere affibbiati alle nostre identità, che pochi misilmeresi avrebbero difficoltà a riconoscere.

Dallo scritto di Rogers, proveremo a trarre l’essenziale, per stimolarne una futura lettura, che non sia oggi fine a se stessa, ma che serva a staccarci dall’atteggiamento in cui ormai, quasi senza rendercene conto, siamo immersi totalmente; crediamo possa aiutarci a far diminuire l’ansia dell’essere qualcuno.

Confessioni di un Anonimo del XX secolo è un episodio letterario e architettonico sicuramente da storicizzare; siamo nel 1941 e in Italia sono in vigore le leggi razziali che non permettono, fra le altre cose, pubblicazioni firmate da cittadini ebrei. Essendo l’autore di origini ebraiche, doveva ovviamente, come tutti, sottostare a tale legge;

Per fortuna il contesto storico è cambiato, oggi siamo liberi di dire o fare quello che ci pare, ma quante attività umane sono veramente libere, incondizionate? o meglio, quante non sono condizionate dall’obbligo dell’apparire, dall’essere, a tutti i costi, anche a scapito del proprio pensiero e della moralità personale?

Abbiamo avuto inizialmente la preoccupazione che scrivere in anonimato possa generare la condizione che porta a perdere di vista i temi più puntualmente sociali, ma non è assolutamente così perchè tale riconoscimento di una condizione anonima ci permette di interessarci e di provare a comprendere tutti quei fenomeni che magari non entreranno nei libri di storia, ma che interessano la modesta vita di tutti noi.

La prima legge è trovare l’umanità. Anche per me Anonimo la prima legge è questa. E la posso trascrivere così: devo essere così profondamente anonimo da conquistare un nome, e se avessi un nome vorrei che fosse tanto vasto, che si confondesse nell’anonimo.”

 Una condizione, non subita, quindi, ma, se non addirittura voluta, sicuramente cavalcata e sfruttata per comprendere la nostra comunità e per aiutare essa ad entrare nel merito di alcuni aspetti che nella normale conduzione della vita quotidiana possono ai tanti sfuggire.

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3 Commenti

  1. vanessa

    Una voce anonima. Una voce anonima non ha valore, come non ha valore un commento scritto da un anonimo con un nome falso. Dalla foto di copertina che avete usato si ricapisce di che movimento siete. Ricordate che il Buon caro Peppino Impastato per combattere le ingiustizie e per mettersi contro Badalamenti, ha usato in primo il suo nome, poi la sua faccia, poi la sua voce

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  2. Il principe della scarola

    A vedere i nomi che avete per amici c'e' da stare sereni e tranquilli... E poi ci sono anche gli idioti che credono alla favola che non perseguirete obiettivi politici... Itivi a scupari u mari!!!!

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Emyr Stampa
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