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Rubrica Storie da Coronavirus:  Infantino abiti su misura

Da alta sartoria alla produzione di mascherine…. E ritorno !

Rubrica Storie da Coronavirus:  Infantino abiti su misura

Vi raccontiamo oggi l’ottava storia della rubrica “storie da coronavirus”, dedicata a tutti i misilmeresi impegnati in prima fila nella guerra contro il virus.

Parliamo di Infantino abiti su misura, una delle aziende simbolo dell’imprenditoria misilmerese, condotta da Ruben e Cristian sotto i consigli del padre Salvatore.

Anche loro, malgrado la loro antica tradizione sartoriale si sono trovati nel bel mezzo di questa crisi, anzi di questa vera e propria guerra, come la definiscono loro stessi, ma più che abbattersi hanno avuto la capacità di affrontare il problema, di reinventarsi e attuare una vera e propria riconversione aziendale.

 

Ruben quando nasce questa idea ?

Non appena il premier Conte ha comunicato che tutta Italia sarebbe diventata zona rossa, lì abbiamo capito, che avevamo una possibilità, potevamo fare qualcosa per la nostra comunità, dando tra l’altro la possibilità alla nostra attività imprenditoriale di uscire viva da questa guerra economica, e ci siamo messi a produrre le tanto ricercate mascherine.

Come ?

Ci siamo resi conto che dietro le mascherine c’era un mondo da scoprire, intanto abbiamo chiesto alla Prefettura di rimanere aperti. Inizialmente non riuscivamo a reperire il TNT e avevamo soltanto del cotone disponibile in deposito, abbiamo iniziato la produzione, consapevoli che non fosse una mascherina certificata ma almeno era uno strumento minimo di protezione per i cittadini, in un momento in cui era difficile reperirle, ne abbiamo prodotte così più di 5.000 distribuendole al nostro comune, ai carabinieri e ad altri paesi limitrofi come Bolognetta e Villabate dove io e mio fratello siamo pastori evangelici.

 

Adesso invece la situazione è notevolmente cambiata

Dopo esserci consultati con il prof. Fazio dell’università di Palermo ci siamo incoraggiati nella riconversione aziendale, la produzione è partita grazie all’installazione di due macchine elettrosaldanti donate dall’Enel, contemporaneamente sotto la guida del dipartimento universitario di Economia e da quello di Tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche dell’università degli studi di Palermo proprio ieri siamo riusciti ad ottenere   le certificazioni da parte dell’Iss, l’Istituto superiore della sanità. Questo parere tecnico positivo è molto importante per noi.

 

Cosa dicono i test ? come saranno le vostre mascherine ?

Le nostre mascherine sono state testate in laboratori specializzati e in università, saranno mascherine chirurgiche di tipo 1 e di tipo 2

Che produzione contate di avere ?

Attualmente abbiamo una capacità produttiva di 3.800 mascherine al giorno, ma siamo convinti che alzeremo a breve la nostra produzione, che sarà realizzata per la protezione civile, con i quali siamo sicuri che potremo collaborare almeno per i prossimi sei mesi

 

E dopo ? tornerete a fare abiti su misura ?

Anche se al momento abbiamo attuato una riconversione aziendale, il nostro lavoro resta quello degli abiti su misura, siamo convinti che potremo continuare entrambe le produzioni. Speriamo intanto che l’emergenza finisca al più presto, per poter tornare alla normalità, sono convinto che Dio provvederà a ogni bisogno, che ci sosterrà e ci porterà avanti, la bibbia afferma….. Io medito per voi pensieri di pace e non di male per darvi un avvenire e una speranza.

 

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Emyr Stampa
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