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Rubrica storie da coronavirus: Maria Placenti

Assunta come OSS ad Enna a causa della pandemia

Rubrica storie da coronavirus: Maria Placenti
Vi raccontiamo oggi la settima storia della rubrica “storie da coronavirus”, dedicata a tutti i misilmeresi impegnati in prima fila nella guerra contro il virus.
Quasi un mese fa l’ospedale Umberto I  di Enna, a seguito dello scoppio della pandemia ha convocato Maria Placenti, OSS misilmerese, per rafforzare le fila del proprio ospedale.
Era stato bandito un concorso, proprio per impinguare il personale in una delle aree siciliane messe più a dura prova. Infatti in quell’area si sono registrati due dei focolai più pericolosi in Sicilia, come quello di Troina e di Giuliana.
Malgrado la necessità e l’opportunità lavorativa creatasi, su 200 chiamate hanno risposto all’appello soltanto 22 operatori socio sanitari.
Maria com’è la situazione lì ad Enna? 
La situazione è terrificante, il virus non ha risparmiato nessuno, non ha colpito soltanto anziani ma anche giovani, come i giovani che ogni mattina di recavano al lavoro, come ad esempio diverse commesse del grande centro commerciale che si trova a Dittaino, è straziante sentirgli dire , chissà se ce la farò…. 
E voi ad incoraggiare tutti…. 
Noi sempre pronti ad incoraggiare tutti, si è vero, quando entriamo in reparto oltre a svolgere il nostro dovere di OSS cerchiamo anche di dare forza e sostegno a queste persone lontane dalle loro famiglia che hanno bisogno di una parola di conforto per non sentirsi soli. 
Soli come alcuni di voi…..
Finito il turno quelli soli siamo noi, pensiamo alle nostre famiglie, ai nostri figli lontani da noi, ma ciò non ci abbatte abbiamo scelto questo mestiere perché ci crediamo e perché lo amiamo.. ci saranno sicuramente momenti migliori dove potremmo riabbracciarci tutti e ricongiungerci con le nostre famiglie. 
Com’è il percorso Covid ospedaliero di Enna? 
Le misure di prevenzione prese per noi operatori sono davvero tantissime per tutelarci nel miglior modo possibile, però non ci dobbiamo stancare di dirlo e di ricordarlo, la migliore prevenzione per tutti gli altri è stare a casa… Soltanto così possiamo combattere il virus tutti assieme, soltanto così potremo tornare presto alla normalità .
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Emyr Stampa
Emyr Stampa

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