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”Tutti uguali o diversa…mente a scuola – Giochi senza barriere”, le foto della premiazione [Foto]

Venerdì 6 Maggio 2016 presso la scuola Cosmo Guastella si è svolta la premiazione del concorso

”Tutti uguali o diversa…mente a scuola – Giochi senza barriere”, le foto della premiazione [Foto]
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Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c’è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda. È nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi, e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche.”

(Simona Atzori)

Abbiamo voluto iniziare una breve riflessione con un’ampia citazione dal libro “Cosa ti manca per essere felice?” di Simona Atzori. Pur essendo priva di braccia dalla nascita, non si è mai persa d’animo e ha intrapreso sin da giovane l’attività di pittrice e di ballerina classica. Donna straordinaria, Simona! Così come straordinaria è Nicole Orlando, campionessa mondiale di atletica, nata “con un cromosoma in più” venuta alla ribalta televisiva nella recente edizione di Ballando con le stelle. Così come Sammy Basso, giovane ragazzo affetto da progerie, una rara malattia genetica che conduce ad un  invecchiamento precoce… Così come tantissimi altri…. Uomini e donne, semplicemente….. ma anche in un freddo linguaggio ufficiale “diversamente abili” o persone con “Bisogni Educativi Speciali”.  Includere, per noi significa riconoscerli nella loro inalienabile dignità di esseri umani. Noi li chiamiamo per nome: Floriana, Paolo, Alberto, Antonio,  Chiara, Federico, Federica, Simone, Daniel, Martina, Giuseppe, ecc. ecc.. Ragazzi e ragazze, futuri uomini e donne, spesso fragili ma al tempo stesso forti, ricchi di spontaneità, puri, semplici. Persone, semplicemente, con limiti ma che  vivono una vita normale.

Diversità….. differenza….. ostacoli… separazione… muri e barriere…. Purtroppo ancora oggi, in alcuni ambienti persiste una cultura dello scarto, della lontananza e dell’emarginazione. Noi vogliamo superare questa logica! Vogliamo fare un percorso con i nostri amici fragili, perché camminare con le persone più delicate significa attraversare un territorio di confine bello, affascinante ma anche doloroso, faticoso, e qualche volta anche ripetitivo…. Ma, nonostante ciò, sempre nuovo e da scoprire!  In questo territorio  abitano persone straordinarie, piene di coraggio, di voglia di vivere, di tenacia, di passione e tenerezza. Uomini e donne futuri che si emozionano, giocano, scherzano, vivono, sognano, lavorano pur con i loro limiti, anche se sono senza braccia o costretti sulla sedia a rotelle o ciechi dalla nascita o con ritardi cognitivi, o con sindrome di Down, con l’andatura lenta e claudicante, con famiglie difficili, con povertà e dolori spesso taciuti e silenziosi……

Riprendendo alcune riflessioni di Papa Francesco, constatiamo che la società purtroppo è ancora inquinata dalla cultura dello “scarto”, opposta alla cultura dell’accoglienza. E le prime vittime della cultura dello scarto sono proprio le persone più deboli, le più fragili.

Come scuola, comunità educante attenta e vigile, noi ci sforziamo di mettere in atto, quotidianamente, la cultura dell’accoglienza. Lo facciamo regolarmente, normalmente, giorno per giorno, senza chiasso e senza clamori. Sappiamo di non essere perfetti, ma collaboriamo tutti insieme per preparare una vita dignitosa aed un futuro di speranza a questi nostri alunni.  Una vita fragile ma accolta ed amata! Accogliere, includere ed integrare…. Tre verbi che denotano gratuità… autentico segno della vera civiltà!  Mettere al centro dell’attenzione le persone più svantaggiate! Questa è la nostra vera “vocazione”!

Come scuola fortemente impegnata nella promozione della cultura dell’accoglienza e dell’inclusione, lavoriamo per affermare la cultura dell’incontro e non quella dell’esclusione, del pregiudizio, dell’emarginazione e del distacco. Questi nostri ragazzi e ragazze, con le loro fragilità ed i loro vissuti difficili, con i loro limiti, sono i primi testimoni di un incontro che apre alla speranza, al futuro, alla vita. Come dice papa Francesco, liberiamo il cuore dalla chiusura e dal pessimismo sterile ed apriamolo alla vita e alla speranza. Infatti, “servire con amore e con tenerezza le persone che hanno più bisogno di aiuto ci fa crescere in umanità, perché esse sono vere risorse di umanità.”

Il Dirigente Scolastico e i docenti della Scuola Secondaria di I Grado “C. Guastella”

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Emyr Stampa
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