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Vincenzo La Lia, un misilmerese appassionato di Sicilianità

MA Sediamoci – la rubrica di Giovanna Venturini

Vincenzo La Lia, un misilmerese appassionato di Sicilianità

Vincenzo La Lia, un misilmerese innamorato della propria terra e della propria lingua, appassionato di arte teatrale e cinema, è emerso nel panorama artistico misilmerese un anno fa proponendo una commedia in tre atti di Nino Martoglio: Il Marchese di Ruvolito che molti ricorderanno per l’adattamento cinematografico con i fratelli Peppino ed Eduardo de Filippo.

La messa in scena un anno fa sorprese il pubblico misilmerese per l’eccellente regia e per l’impeccabile interpretazione dei personaggi fatta dai ragazzi della compagnia Teatrando, di cui Vincenzo è a capo. Coadiuvato da un’ottima staff tra cui, la sua spalla abbastanza poliedrica, Giovanni Vincitore, è facilmente passato dall’istantaneità del teatro alla camera a mano e così insieme ad alcuni membri della compagnia suddetta il 15 marzo 2016 ci presenta il cortometraggio Lutto ‘Nterrutto a cura di SicilianaMenteTV, con le scenografie gestite da Giovanni Vincitore.

L’ultimo lavoro che ha lasciato a bocca aperta i Misilmeresi ha genesi a gennaio. quando alcune mamme supportate dalle maestre dell’asilo De Vigilia, hanno chiesto a Vincenzo una consulenza teatrale per un progetto scolastico.  È cominciato così un lavoro di studio delle tradizioni siciliane che ha portato alla scelta di far rappresentare ai bambini della scuola dell’infanzia la leggenda di Cola Pesce. Vincenzo ha voluto fortemente restare ancorato alla tradizione siciliana nonostante questo potesse comportare un lavoro più intenso data la tenera età degli “attori”. Cosi comincia un rapporto sinergico con diverse maestranze misilmeresi tra cui la scuola d’arte di Giusy Sole a cui sono state affidate tutte le parti danzate, mentre della musica strumentale, che ha accompagnato la narrazione, se ne sono occupati due icone della tradizione musicale misilmerese Totò Brigantino con la fisarmonica e Gaetano Ignizio con la chitarra.  Per quanto riguarda il canto Vincenzo ha sparato un colpo da maestro richiedendo la collaborazione di Rosy Aliotta, un soprano misilmerese proveniente dalla scuola in Spagna di Placido Domingo. Con il suo incantevole canto ha reso possibile immergersi nell’atmosfera della leggenda siciliana interpretando un’antichissima serenata E vuoi durmiti ancora. Lo spettacolo fatto interamente dai bambini ad eccezione di due figure: il nonno interpretato da Nino Saitta e il cantastorie interpretato da Giovanni Vincitore è stato rappresentato il 14 giugno alle 21.00 nel cortile dell’asilo De Viglia.

Vincenzo va ringraziato per la fiducia che pone in ciascuno dei suoi collaboratori e per il fatto che regala a gente di qualsiasi età la sensazione di sentirsi “attori per un giorno”, la sua grande capacità è, infatti, quella di riuscire ad essere da collante di gruppi eterogenei, così è possibile che in una rappresentazione come questa abbiano avorato insieme bambini di 4 anni e uomini di 70 in perfetta armonia.

Il suo prossimo lavoro? Lo vedremo a breve!

Come ha detto in un’intervista rilasciataci, è già pronto un nuovo cortometraggio sulle tradizioni misilmeresi: Stidda d’amuri.

Per il momento è possibile seguirlo tramite una pagina facebook di cultura letteraria contemporanea siciliana che gestisce: Scrivofono Sicano

E siamo certi che ci sorprenderà presto con qualche nuovo adattamento teatrale!

In bocca al lupo Vincenzo!

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Emyr Stampa
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