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Avrà ragione Nostradamus…o Nostrussinacus?

nostrosinnacusEcco il nodo che ci attanaglierà nel prossimo futuro….. ha ragione chi prospetta un futuro difficile per Misilmeri e i suoi abitanti, con aumenti di tasse e con servizi inefficienti?….o ha ragione il nostro sindaco?… che chiede di soffermarsi soltanto ai dati ufficiali, e quindi al presente, senza nessun catastrofismo, e senza nessun Nostradamus, soprattutto.

Non ci sarà bisogno di nessun profeta, concordo con il Sindaco…. decideranno gli elettori…. il prossimo anno.

Anche di questo si è parlato nel consiglio comunale di ieri sera, oltre a tante interrogazioni, un minuto di silenzio per le vittime del terremoto e un uomo contro tutti, il Sindaco!

Infatti, anche se avvolto da due “rassicuranti” ali di assessori, il nostro Sindaco ha voluto ribattere in prima persona a tutte le interrogazioni dei consiglieri.

Tra le interrogazioni più significative, quella del consigliere Falcetta, sul morso di una zecca ad un alunno del plesso Bonanno; quella del capogruppo del PD Falletta sulle problematiche legate ad Italia Tributi, l’ex San Giorgio e quella del consigliere Di Fede, su un bando di selezione per 5 figure professionali, che presto sarà bandito da questo Comune.

Non sono mancate le interrogazioni del capogruppo dell’UDC Carruba, e le continue osservazioni del consigliere Licciardi, soprattutto sulla problematica Coinres.

Il Sindaco ha parlato tra l’altro di un convegno che si dovrebbe tenere a San Sisto (Roma) su Madre Lalia, dove potrebbe iniziare il processo di beatificazione.

La seduta dovrebbe aggiornarsi questa sera alle ore 21:00.

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16 Commenti

  1. zapping

    Il sindaco prima ha voluto gli assessori presenti.... e poi parra sulu iddo .....
    due di loro si stavano anche addormentando...
    ma che senso ha ?

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  2. obama

    L'amministrazione al completo forse in 5 anni non si era mai verificato!

    Certo il sindaco potrebbe fornire una manticedda e un cuscino ai suoi assessori almeno riposano in pace.
    ps il fotomontaggio è na putenza, il sindaco vi dà sempre modo di fare il titolo dell'articolo 😀

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  3. Limpido

    Ma queste zecche c'erano veramente? sicuramente è servito per fare ripulire gli spazi attorno alla scuola in maniera celere. Bisogna pensarci prima non dopo che accadono le cose.

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  4. Ritocco

    Troppo forte non avevo capito che quello con la barba era il sindaco, bel fotoritocco. Bando alle ciance, il prossimo anno vedremo cosa diranno gli elettori, non vi cominciate a preoccupare già da ora.

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  5. alda

    Scusate ma qualcuno potrebbe spiegarmi la faccenda della ITALIA TRIBUTI (EX SAN GIORGIO ?)
    ho acceso la TV mentre si discuteva della questione ma non sono riuscita a captare la problematica.
    Invito chiunque sia a conoscenza dettagliata della problematica , di esporla chiaramente affinchè tutti possano fare le proprie deduzioni.
    Ho percepito che trattasi di un problema di enormi dimensioni.

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  6. Licci

    Al consigliere Licciardi gli è piaciuto molto il fotomontaggio che avete fatto, mi è sembrato di capire che in consiglio ha detto al sindaco che è fotoigienico

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  7. marica

    Licciardi pseudo accusatore, messo in minoranza sui debiti fuori bilancio dalla sua stessa pseudo minoranza di cui fa parte, ha partorito un piccolo topolino: si è astenuto. Ma picchì un la finisci e si occupa dei problemi reali di Portella?

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  8. sandrina

    @marica Hai ragione su LICCIARDI----Ma lavutri cunsigghieri mancu babbianu.Semuammareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  9. Limpido

    @alda
    Il problema della SAn Giorno esposto dal consigliere Falletta era in merito a due questioni:
    1) lincenziamento di 5 dipendenti, questo ci dispiace ma essendo una ditta privata il comune non può farci nulla; la seconda più importante riguarda il fatto che la san giorno riscuote i tributi per conto del comune e da 2 anni non versa quello che ha racimolato, e la cifra di cui parlava il consigliere era di più di un milione di euro. Il sindaco dal canto suo dice che sta intrapendento azione legale contro questa società, per recuperare questi soldi e per rescindere il contratto

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  10. alda

    DOVE ERANO I REVISORI DEI CONTI ?
    MI RISERVO DI APPROFONDIRE IL PROBLEMA E NE RIPARLEREMO...... ALTRO CHE SE NE RIPARLEREMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  11. armando

    LA GESTOR PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

    Un consulente di Tributi Italia, Giuseppe Saggese, è finito agli arresti domiciliari per peculato, dopo la denuncia del Comune di Nettuno. Vive a Chiavari. Sarebbe una vicenda di nessun interesse per i bolognesi, se non fosse stato, fino a poco tempo fa, presidente della S. Giorgio spa (acquirente di Gestor e, successivamente, denominata Tributi Italia).

    La vicenda potrebbe essere un “infortunio” se lo stesso Saggese non fosse stato arrestato nel 2001 per reati analoghi, nei confronti del Comune di Pomezia.

    Ma la cosa interessa ai bolognesi perché Giuseppe Saggese è, di fatto, il padrone di Tributi Italia, con la sorella Patrizia Saggese, che è presidente della società concessionaria debitrice.

    Negli scorsi mesi, quando la società risultava debitrice per oltre 5 milioni di euro nei confronti del Comune di Bologna, la presidentessa Saggese invitò a pranzo numerosi cronisti bolognesi, per spiegare le nuove strategie e le forti innovazioni che Tributi Italia avrebbe messo in campo per uscire dalla crisi.

    Il consulente Saggese, invece, illustrò e trattò con il Comune (assessora Paola Bottoni e direttore alle Entrate Mauro Cammarata) il piano di rientro dai debiti, che la Giunta ha accordato. Se oggi l’assessora Bottoni volesse avere da Giuseppe Saggese qualche chiarimento, dovrebbe chiedere prima il permesso al Magistrato di Velletri.

    Questa vicenda si commenta da sé. Ma questa mattina abbiamo verificato con l’assessore alle attività Produttive del Comune di Manduria (che fu per casualità anche sede legale della S. Giorgio spa fino a qualche mese fa). Il Comune di Manduria aveva, come Bologna, affidato alla Gestor spa la riscossione dei tributi minori. Era creditore di circa 400.000 euro ed ha attivato il cash pooling (come Bologna). Ma recuperare i soldi è difficile perché Tributi Italia, dopo i primi versamenti, ha smesso di pagare. Al Comune di Manduria mancano ancora circa 300.000 euro ma ha avviato, sia le procedure legali per il recupero delle somme che la procedura per chiedere la cancellazione dall’Albo dei concessionari.

    La Gestor (ora Tributi Italia) ha perso nella nostra regione, negli ultimi anni, i seguenti Comuni: RAVENNA, CERVIA, CATTOLICA, CARPI, ALBINEA, NONANTOLA, RUSSI, PORRETTA TERME, PIEVE DI CENTO. Ha mantenuto ( ma con altri debiti?) i Comuni di VIGNOLA, FORLÌ, BERTINORO E BAGNO DI ROMAGNA.

    Oltre all’inossidabile BOLOGNA. Ma fino a quando?

    VALERIO MONTEVENTI, ROBERTO PANZACCHI, SERAFINO D’ONOFRIO

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  12. armando

    Castel Morrone, decreto ingiuntivo contro Tributi Italia
    di Redazione del 29/04/2009 in Comune - Letto 26 volte -

    CASTEL MORRONE. Dall’Ente di Piazza Bronzetti si punta nuovamente il dito contro la Tributi Italia SpA, società che, ricordiamo, fino allo scorso 22 gennaio ha gestito per conto del Comune il servizio di riscossione, liquidazione ed accertamento delle entrate tributarie.

    Infatti, come riportato in una nota stampa, l’Amministrazione Comunale retta dal primo cittadino Pietro Riello pare si stia muovendo su due binari paralleli per recuperare quanto dovuto da parte della società di riscossione alle casse comunali. Mancato versamento, quello operato da parte della Tributi Italia, che ha causato proprio alle casse dell’Ente Municipale morronese una momentanea carenza di liquidità e che sta in parte paralizzando l’attività del settore economico-finanziario. Amministrazione Comunale che per sopperire a questa momentanea mancanza di liquidità ed anche al fine di accelerare i tempi di recupero delle somme vantate ha dato mandato, ai legali di fiducia, per presentare un decreto ingiuntivo contro la società di riscossione, decreto che nei prossimi giorni dovrebbe essere emesso dal giudice. Ma come ammette lo stesso sindaco Riello non è esclusa la possibilità che l’Amministrazione, per tutelare maggiormente i propri interessi, presenti alle autorità competenti una regolare denuncia penale per appropriazione indebita.
    ________________________________________

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  13. armando

    Il vizietto di Tributi Italia
    il Mar 10 Mar - 8:01
    Il vizietto della Tributi Italia, ex San Giorgio, inadempiente in tutta Italia
    Leggendo il dossier ci si può rendere conto in che mani ci hanno messo i Sindaci Cavallaro e Pidoto.
    Appena questa storia arriverà all’epilogo questi signori dovranno rendere conto del loro operato e spiegare i motivi di tale scellerata scelta.

    Riscossione tributi, decade il contratto della Tributi Italia Spa
    Grave l'inadempienza contrattuale della società in questione: non ha riversato nelle casse comunali un'ingente somma di denaro proveniente da tributi e tasse pagate dai contribuenti
    24/01/2009 - 10:13
    Redazione in Cronaca
    Castel Morrone - Con la nota protocollo 356 del 22 Gennaio 2009 dell'Amministrazione Comunale di Castel Morrone è stata disposta la decadenza del contratto in essere con la Tributi Italia S.p.A. (ex San Giorgio) per la riscossione dei tributi sul territorio comunale. Questo è quanto ci viene comunicato con una nota stampa dall'Ente Municipale di Piazza Bronzetti.
    MOTIVO DELLA DECADENZA - Nella nota si precisa altresì che il motivo della risoluzione del contratto stipulato in data
    27 gennaio 2005, consiste in una inadempienza contrattuale in cui è incorsa la Tributi Italia, la quale non ha riversato nelle casse comunali un'ingente somma di denaro proveniente da tributi e tasse pagate dai contribuenti morronesi. Allo stato attuale l'Amministrazione Comunale di Castel Morrone diffida i contribuenti a non effettuare pagamenti alla Tributi Italia SpA (ex San Giorgio) in quanto la stessa risulta decaduta dal servizio di riscossione.
    Tributi Italia (ex Gestor) - una truffa che deve finire
    Post n°2 pubblicato il 11 Febbraio 2009 da merlosparlante

    Tributi Italia (Gestor) e Sangiorgio riscuotono riscuotono ma non pagano i comuni vedi Brindisi, vedi Caserta. Ma perché alla fine milioni e milioni di euro entrano nelle casse di Giuseppe Saggese, di Patrizia Saggese e vanno a finire in mani tanto tanto oscure? Vedi Arcangelo Taddeo l'architetto della CIT che assieme al suo amico Gandolfi hanno fatto un buco da 600 milioni di euro... Ci vorrebbe alla fine la rivolta di tutti i comuni. Come si fa a garantire i tributi che sono l'ossigeno per i poveri cittadini dei piccoli comuni? A lasciarli gestire a dei malfattori che ogni giorno depauperano somme ingenti di denaro? e dove banche e casse finanziarie continuano a foraggiarli? Ma credo che la Tributi Italia sia arrivata al copolinea. Giovedì prossimo verrà fatta una interpellanza parlamentare affinché il consiglio dei ministri possa prendere immediati provvedimenti che diano maggiori garanzie sulle esposizioni verso i comuni e pongano in essere i solleciti riscontri presso la corte dei conti.

    Ringraziamo tutti Giuseppe e Patrizia Saggese e l'architetto Arcangelo Taddeo e non dimentichiamoci di Gestor e Tributi Italia.

    Rescisso il contratto con Tributi Italia
    Ora i tributi andranno pagati solo al Comune
    10.02.09 CASERTA - Il Comune di Caserta ha risolto, con effetto immediato, il contratto di concessione con la Tributi Italia, già San Giorgio s.p.a., a causa di gravi inadempienze da parte della società che curava l’accertamento e la riscossione di alcuni tributi (Cosap, pubbliche affissioni ed altri). Pertanto, a partire da oggi, gli interessati dovranno versare quanto dovuto, entro le scadenze già stabilite, direttamente al Comune di Caserta. Il pagamento potrà avvenire nelle seguenti forme: a)a mezzo c/c postale n.13806815, intestato a Comune di Caserta – Servizio di tesoreria, indicando la causale; b)a mezzo bonifico bancario, codice IBAN: IT27S0514214900130571045245. In ogni caso, è necessario consegnare copia della ricevuta del versamento agli uffici competenti, ubicati presso l’ex Caserma Sacchi, in via San Gennaro, dove è anche possibile ritirare i bollettini di c/c postale.
    Tributi Italia, Cerreto presenta due interrogazionidi Redazione del 7/02/2009 in Politica -
    CASERTA. Il vicecapogruppo di Alleanza Nazionale, Marco Cerreto, ha presentato altre due interrogazioni al sindaco Petteruti, inerenti alla vicenda della Tributi Italia spa - ex San Giorgio, concessionaria per il Comune di Caserta di pubbliche affissioni, occupazione di suolo pubblico e Tarsu ordinaria.

    “Vista la reiterata morosità della società di riscossione - spiega Cerreto - che, tra le altre cose, aveva ottenuto una proroga che scadeva il 6 febbraio scorso, e che pare nulla abbia prodotto in termini di riversamento nelle casse del comune, che versano in condizioni economiche gravissime, ho chiesto di conoscere l’effettiva rendicontazione delle somme riscosse da Tributi Italia, aggiornate agli ultimi tre anni, e gli effettivi versamenti effettuati al comune di Caserta, visto che per contratto la Tributi Italia può trattenere per sé soltanto l’aggio previsto dal contratto d’appalto e deve riversare l’intere somme al comune di Caserta che invece si è vista in passato riversare delle somme che non è dato sapere se costituiscano effettivamente l'intero ammontare da versare”. Con la seconda interrogazione Cerreto ha poi chiesto di conoscere per quale motivo l’amministrazione non abbia fatto ricorso in autotutela, al regolamento dell’albo delle società di riscossione disciplinato dal Decreto legge 289/2000 in vigore ed efficace dal 2 novembre 2000 che agli articoli 13 e 14 disciplina meccanismi a tutela degli enti quando permane un atteggiamento di morosità della società di riscossione fino alla cancellazione dall’albo stesso.

    Questo il quadro allarmante che viene fuori facendo una ricerca, neanche tanto approfondita, su Internet.
    Il comune di Piedimonte cosa aspetta per porre rimedio a questa, a dir poco, incresciosa situazione?
    E se non ci fossimo stati noi dell'opposizione, Cittadini Protagonisti e Lista Ripensare Piedimonte, per quanto tempo il Sindaci Pidoto ci avrebbe nascosto la verità?

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