Chilometri percorsi nella tappa 20,21
Chilometri complessivi 113,42
Quello dei 100 km è il primo scollinamento di questo esodo ciclico e circolare che durerà fino all’inizio dell’estate.
A suo modo è già un primo, piccolo ma significativo, traguardo.
In generale poi, quello dello scollinare per aprirsi al mondo è una cosa che da abitante di paese ho dovuto imparare a fare fin da piccolo, ovvero fin dalla prima volta che sono venuto a Palermo.
Al mio paese, Misilmeri, l’orizzonte è sempre strozzato e ravvicinato. Ogni tentativo di allungare il proprio sguardo e il proprio pensiero si scontra con la parete, la casa, la collina di fronte.
Andare a Palermo significava per me invece allontanarsi dalla valle stretta e allungata dell’Eleuterio, e scollinando, aprirsi, in corrispondenza di Portella di mare all’immenso golfo palermitano e all’emancipazione dagli schemi “paesani“.
Ho fatto e rifatto quella strada migliaia di volte, ultimamente anche in bici, e ogni volta riprovo le stesse emozioni. Per descrivere questa sensazione di scollinamento/liberazione ho messo qui sopra non la solita foto ma un dipinto di quell’immenso pittore palermitano che fu Francesco Lo Jacono. L’artista, forse inconsapevolmente, con questo quadro (raffigurante Palermo e il suo golfo) ha fatto un monumento all’immagine che ogni misilmerese impara ad affrontare e ad amare fin dall’infanzia.
Giuseppe Lo Bocchiaro
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complimenti per il bellissimo e suggestivo articolo.
Vorrei dire bravissimi a tutti voi di misilmeri blog per l'articolo. Pienamente d'accordo con te ciro.