Sempre più dilagante il fenomeno di “furto di energia elettrica” nell’hinterland palermitano e nella provincia. Numerose ormai le famiglie che, spinte da seri problemi economici, utilizzano questo “escamotage” per risparmiare il più possibile su un bene indispensabile: l’energia elettrica.
Lo scopo è quello di ottenere corrente elettrica eludendo la spesa di attivazione di un contratto e i relativi consumi. A Palermo, per avere energia elettrica gratuita basta “allacciarsi” abusivamente a cavi della pubblica illuminazione, attraverso sistemi talvolta anche molto rudimentali e di semplice realizzazione.
Solo nell’ultima settimana sono stati eseguiti due arresti e tre denunce in stato di libertà, in particolare:
A Bagheria, i carabinieri, con la collaborazione di personale specializzato del locale dipartimento ENEL, dopo vari controlli presso le abitazioni hanno arrestato per il reato di furto aggravato di energia elettrica in concorso G.L.M, un operaio si 30 anni, hanno poi denunciato in stato di libertà B. G., classe ’41.
I militari hanno scoperto l’allaccio abusivo alla rete elettrica esterna, che consentiva il rifornimento gratuito di energia per l’unità abitativa del primo e del magazzino del secondo.
Un arresto in flagranza di reato è stato effettuato anche a Misilmeri. Il reato contestato è quello di “danneggiamento di impianti di pubblica utilità e furto aggravato di energia elettrica”, anche questa volta l’arrestato è un cittadino Marocchino, G. M., 55enne residente a Misilmeri. Questi si era illecitamente allacciato alla rete elettrica dell’illuminazione stradale mediante due cavi che alimentavano la sua abitazione, nella centralissima Bagheria.
Altre due denunce in stato di libertà sono state effettuate a Monreale. Anche qui, il reato è quello di furto aggravato e continuato di energia elettrica. Tra i denunciati, una donna di 49 anni, casalinga, C. E. Insieme a lei, un panettiere di 48 anni, A. N.
Sicilia Today
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