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La “Guastella” in Francia per il progetto Erasmus+ KA2

“Memoires herités histoires partagés entre les deux guerre mondiales” : una settimana di intense emozioni sulle vie della storia

La “Guastella” in Francia per il progetto Erasmus+ KA2

Si è appena conclusa la settimana di mobilità a La Chapelle en Serval, che dal 10 al 16 novembre ha dato l’opportunità a dodici alunni della nostra scuola, accompagnati dalla Dirigente, prof.ssa Rita LaTona, dalla coordinatrice del progetto, prof.ssa A. Marino, e dalle proff.sse M. Cerami e R. Tumminello, di incontrare i loro coetanei francesi, tedeschi e campani, in occasione delle celebrazioni del centenario della conclusione della I G.M., particolarmente sentite in Francia, Paese ospitante.

Un’esperienza di grande valore formativo sia per gli alunni sia per le docenti, in particolare per chi partecipava per la prima volta ad un progetto Erasmus, non solo per la valenza storica del progetto (celebrativa, ma legata altresì al periodo incerto che stiamo vivendo,  in cui i valori fondanti della UE sono minacciati dal riaffiorare di inquietanti spinte nazionalistiche e populiste, così simili a quelle che portarono allo scoppio  dei due conflitti mondiali), ma anche per le profonde emozioni che ha saputo suscitare in tutti i partecipanti.

Dall’intensa eccitazione dei ragazzi alla partenza per l’inizio di una nuova avventura tanto sognata (il primo viaggio in aereo, il primo viaggio all’estero e/o senza i genitori, la sfida di parlare un’altra lingua) all’impazienza di incontrare finalmente i propri corrispondenti al momento di raccoglimento durante la celebrazione di domenica 11 davanti al monumento ai caduti di La Chapelle en Serval.

E poi la scoperta dell’orrore della guerra attraverso la visita al Lochnagar Crater (Le Trou de mine) di  La Boisselle, un immenso cratere provocato dallo scoppio di tonnellate di esplosivo piazzate sotto le trincee tedesche, e la sosta al cimitero britannico di Pozières, con la sua distesa ordinata di croci per lo più anonime, monito contro la barbarie della guerra: luoghi legati, come l’Historial di Pèronne,  a uno dei momenti più drammaticamente intensi della I GM, la battaglia della Somme, che vide contrapposte le truppe anglo-francesi all’esercito tedesco in una grande carneficina costata la vita a migliaia di soldati in gran parte giovanissimi. Una giornata conclusa però con una nota di ottimismo a Compiègne, quando tutti gli alunni si sono presi per mano intorno allo stesso monumento davanti al quale si erano trovati il giorno prima  il Presidente Macron e la Cancelliera Merkel, per dire “Mai più così!”

Ma vanno ricordati anche la curiosità di scoprire un altro modo di vivere la scuola (le pause all’aperto, la mensa, gli armadietti colorati, il diverso suono della campanella…) e i momenti di allegria durante le attività svolte (perché i ragazzi in fondo sono uguali ovunque e ovunque amano divertirsi): la realizzazione della bande dessinée in gruppi misti di lavoro, le Olimpiadi sportive, i giochi di società, la festa conclusiva con la serata danzante.

E che dire dell’eccitazione incontenibile suscitata dalla vista della Tour Eiffel? Vedere finalmente da vicino il simbolo per eccellenza della Francia ha letteralmente scatenato urla di entusiasmo tra i nostri alunni: era, per usare le loro parole, “un sogno che si avverava”.

Tutto ha contribuito a creare un clima di intense relazioni umane che potranno essere il preludio di nuove e durature amicizie, come lasciano sperare gli abbracci e le copiose lacrime dell’ultima sera al momento dei saluti. Un’esperienza che ha aiutato i nostri ragazzi non solo a migliorare le loro competenze linguistiche, ma anche a mettere alla prova il loro senso di responsabilità, la capacità di relazionarsi con i pari e con gli adulti, nonché il loro spirito di adattamento anche nelle situazioni meno gradevoli. Una prova che i nostri alunni hanno superato brillantemente.

Da insegnanti, oltre al proficuo scambio culturale e umano con i colleghi italiani e stranieri, che potrà portare allo sviluppo di nuove ed interessanti esperienze di gemellaggio, uno dei momenti più coinvolgenti è stata la visita a Parigi proprio nella giornata più importante: domenica 11 novembre, quando ben 72 Capi di Stato si sono ritrovati nella capitale francese per le celebrazioni dell’armistizio. Assistere al loro passaggio ai piedi dell’Arco di Trionfo, vedere l’Hotel de Ville illuminato con i colori della bandiera francese mentre scorrevano incessantemente i nomi dei caduti della I GM, partecipare alla messa celebrativa nella cattedrale di Notre Dame, con la navata centrale colorata per l’occasione da decine di bandiere, e ascoltare infine le note suggestive del ”Silenzio” sono stati momenti di intensa emozione: tutte noi abbiamo provato la sensazione di essere, non solo in presenza della Storia, ma parte della Storia. Una sensazione indimenticabile e forse indescrivibile, uno sprone in più per difendere e diffondere l’idea di un’Europa davvero unita, al di là delle diversità.

A cura di Rosa Maria Tumminello

Docente di lettere e componente del Gruppo Erasmus+

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