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Ponti di amicizia: la Scuola Guastella progetta l’Europa del futuro

Intrapreso un partenariato con la Francia

Ponti di amicizia: la Scuola Guastella progetta l’Europa del futuro

Le scuole Guastella di Misilmeri e i Collegi Notre-Dame le Ménimur à Vannes et Notre-Dame à Saint-Avé  accoglieranno fino alle vacanze di Tutti i Santi due nostre alunne: Sofia La Barbera, della Classe 2^ C e Chiara Barbara Guagliardo, della Classe 3^ C. Questo innovativo scambio, che potremmo definire una “mobilità lunga”, sancisce in modo significativo una collaborazione pluriennale già consolidata tra le due scuole. Fino allo scorso anno essa si caratterizzava per lo scambio e l’accoglienza di delegazioni di allievi ed allieve nella scuola e nelle famiglie, dove venivano ospitati per alcuni giorni. Una mobilità breve, sia in uscita (verso Vannes), che in entrata (a Misilmeri). Adesso, favorita dalla decisa volontà dei Dirigenti Scolastici delle due Istituzioni e da una precisa intenzione di accrescere, potenziare e dare una visione diversa alla collaborazione tra i due paesi, lo scorso Martedì, 18 Settembre 2018 è stata stipulata una convenzione di partenariato tra la nostra scuola, rappresentata dal Dirigente Scolastico, Prof.ssa Rita La Tona e Manuel Krzyzosiak, Direttore Generale del complesso “ensemble scolaire” Notre-Dame di Vannes. Lo scambio fra il collège bretone e la nostra scuola si inquadra perfettamente in un’ottica di collaborazione fra Stati, scuole e persone finalizzate ad una sempre più incisiva e qualificata offerta pedagogica, con attività didattiche e formative, iniziative comuni per promuovere collaborazione, apprendimento reciproco e scambio di esperienze.

Questa importante collaborazione con una scuola francese suscita in noi alcune riflessioni. Innanzitutto riteniamo questa esperienza una bella occasione per auspicare uno slancio nuovo e coraggioso per l’Europa, continente di grande storia e cultura, attualmente sottoposto a critiche, attacchi e pressioni sociali e politiche.

Come disse Papa Francesco il 6 Maggio 2016, ricevendo il Premio Carlo Magno: “La creatività, l’ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all’anima dell’Europa. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all’umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta (…) una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell’altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L’Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa.”.

Ci riconosciamo in pieno in questa descrizione dell’Europa. Noi la sentiamo non come qualcosa di distante, freddo e distaccato ma come una famiglia di popoli. Lo spirito dei padri fondatori, il desiderio di costruire l’unità oggi sembrano appannati, quasi spenti; spesso si è tentati di cedere agli egoismi, guardando al proprio utile, pensando di costruire steccati, muri e non ponti.

La nostra idea di Europa è profondamente diversa: quella di un continente accogliente ed inclusivo, aperto e generativo di pace, creatore di una idea positiva di futuro, promotrice di trasformazione e dinamismo. Come già detto, crediamo in una sinergia relazionale e collaborativa fra persone, Scuole e Stati in una Europa paladina dei diritti dell’uomo, della democrazia e della libertà.

La convenzione di partenariato stipulata fra la nostra Scuola e quella di Vannes è un auspicio di “buon futuro”, di innovazione, ricerca, di audacia e coraggio, il coraggio di sognare una nuova idea di Europa. L’Europa si costruisce insieme, attraverso cose concrete e accordi, sempre in un clima di solidarietà. Siamo profondamente convinti che occorre essere solidali, aperti, pronti alle sfide, in uno spirito fraterno integrante ed inclusivo, caratterizzato da idee e valori comuni.

Oggi, più che mai, è urgente e necessario costruire relazioni positive, ispirarci al passato per affrontare con coraggio il complesso quadro dei nostri giorni, accettando la sfida di “trasformare” la nostra patria comune, l’Europa. Un’Europa capace di dare alla luce un nuovo umanesimo basato sulla capacità di integrare, dialogare e generare speranze. Questo è lo spirito con cui abbiamo inteso questo percorso comune con l’ ensemble scolaire Notre-Dame di Vannes.

A cura del prof. Paolo Riggi

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