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Scuola Guastella, il Premio biennale Giusto Sucato

Seconda edizione dell’evento in ricordo dell’artista misilmerese

Scuola Guastella, il Premio biennale Giusto Sucato

È ritornato alla sua seconda edizione, il “Premio biennale Giusto Sucato: Moda, Design e Poesia Visiva” alla Scuola secondaria di primo grado “Cosmo Guastella” di Misilmeri, evento che i docenti del Dipartimento di Arte e immagine hanno ideato due anni orsono per ricordare l’artista misilmerese Giusto Sucato prematuramente scomparso.  Quest’anno hanno partecipato, come ospiti, l’Accademia di Belle Arti di Palermo e  il Liceo artistico regionale Renato Guttuso di Bagheria, costituendo una rete virtuosa tra le istituzioni scolastiche, dalla scuola secondaria di primo grado all’Alta formazione Artistica e Musicale.

Una prestigiosa e attenta  giuria ha visionato con sensibilità, cura e competenza i lavori degli allievi: il Prof. Riccardo Mazzarino, dell’Accademia di Belle Arti di Palermo,l’architetto e fashion designer, FillyCusenza, Enzo Patti, già docente dell’ Accademia di Belle Arti di Palermo e il professore maestro Franco Panella. Il Dirigente scolastico, Prof.ssa Rita La Tona, ha accolto gli ospiti, il Sindaco di Misilmeri, dott.ssa Rosalia Stadarelli, e preziose, immancabili presenze, il figlio e la moglie dell’artista, Pablo Sucato e Maria Tubiolo.

Parlare di Giusto Sucato alle nuove generazioni non vuol dire soltanto fare un omaggio a un maestro del territorio, sarebbe troppo riduttivo e non renderebbe giustizia ai meriti artistici e culturali del Nostro. Osservatore attento della realtà rurale e contadina, Giusto trovò il suo mentore nella ricerca antropologica di Francesco Carbone, critico, artista, poeta, docente, giornalista e filosofo, con cui operò e crebbe artisticamente, quasi in simbiosi, per oltre un ventennio.

Partendo da attrezzi da lavoro agricoli, da vecchie porte “allannate” ovvero ricoperte da lamiere di rinforzo, da  muri scrostati dipinti acalce o da oggetti in disuso della società del benessere, Sucato, reinterpreta e fa rivivere quelli che vengono considerati scarti da eliminare, assurgendoli a opere d’arte, ridando loro nuova identità senza dimenticare la loro matrice originaria; nascono così scritture asemantiche fatte di antichi chiodi arrugginiti, che sembrano portare nella loro deformazione il peso del tempo, sculture tribali, libri-oggetto, sedie impossibili che,  se ribaltano il concetto stesso di seduta adibita alla pausa, sono le custodi di riflessioni e considerazioni lente, si ammantano di vissuto, prendono in carico e si palesano a chi ad esse si approssima. Giusto non è stato solo un artista libero che ha vissuto della sua arte, è stato un artefice visionario, ovvero portatore di “visioni”, colui che facendo maieutica traeva grazia dai rifiuti. Portare questo bagaglio artistico ai cittadini di domani, è attuare una “rivoluzione culturale”, che prendendo le mosse dai giovanissimi studenti coinvolge la cittadinanza tutta.

Gli alunni, partendo da oggetti inusuali, flaconi di detergenti, scatole di cartone, stoffe, carte, bottiglie di plastica, polistirolo, tutti materiali che se rilasciati nell’ambiente diventano pericolosamente inquinanti, seguendo le orme di Sucato, li hanno trasformati in sculture, pannelli di design, abiti, opere di poesia visiva.  I ragazzi, con l’attenta ma discreta mediazione deidocenti del Dipartimento di Arte (Proff. Miriam Cerami, Enza Passafiume, Maria Rita Orlando, Concetta Fede, Giovanni Acuto, Concetta Scardina e Laura Zabbia) hanno conosciuto l’operato di Giusto divertendosi, sono stati guidati a riconoscere i materiali con cui sono composti gli oggetti di uso comune, hanno attuato un percorso artistico che diventaanche educazione ambientale, con la conseguenza  che questa iniziativa ha centrato in pieno le indicazioni per un percorso educativo ad alto contenuto, fagocitando esperienze rielaborate in modo originale, in questo modo si è realizzato un fare scuola aperto ad educare il territorio, perché l’esercizio della bellezza è l’arma migliore contro l’alibi della negligenza.

Maria Rita Orlando

 Alunni vincitori e menzioni speciali:

Sezione Moda – Primo classificato: Emanuele Gioeli (3ªH), secondo classificato: Marco Governale, Jasmine Casadei, Sabrina Pellegrino e Gloria Di Pisa (2ªE) e terzo classificato: Luana Castello (3ªE), menzione speciale: Beatrice Montanelli (3ªN).

Sezione Design – Primo classificato: Domenico Vitale (3ªF), secondo classificato: Alessandro Lannino (2ªC) e terzo classificato: Roberto Casisa (2ªC), menzione speciale: Samuela Lima (2ªL)-

Sezione Poesia Visiva – Primo classificato: Sofia Lo Faso (2ªL), secondo classificato: Veronica Bassano (2ªE) e terzo classificato: Chantal Schimmenti (3ªF), menzione speciale: Alberto Trapani.

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Emyr Stampa
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