Ancora unaviti vistu nente,questa e' la la conseguenza della privatizzazione dando tutto nelle mani dell'A.P.S.(Arranciativi-Persone-Siciliane).Ma la cosa piu' bella e' che a Misilmeri abbiamo un Deputato Regionale che ci doveva consigliare di non aderire alla privatizzazione,invece lo sapete cosa ha detto ?ADERIAMO CHE SARA' UN BENE PER TUTTO IL PAESE.C'E' QUALCUNO CHE MI SAPPIA SPIEGARE CHE COSA SIGNIFICA IL BENE DL PAESE? SI E' DATA L'ACQUA A PERSONE INCOMPETENTI,CHE COME PRIMA MANOVRA HANNO DECISO DI MTTERE IN CIRCUITO UNA TALE PRESSIONE CHE HA DISTRUTTO QUASI TUTTA LA CONDOTTA.SPERIAMO CHE QUESTO MONOPOLIO POLITICO FINICA AL PIU' PRESTO CON LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 2010.
Privatizzazione acqua
La legge Galli di Forza Italia: n°36 del 1994, recepita con la Legge Regionale 27 aprile 1999, n. 10, ed in attuazione del decreto del Presidente della Regione del 07/08/2001.e recepita dalla nostra attuale amministrazione.sostituisce la cultura del diritto vitale di tutti all’acqua con una cultura dell’acqua intesa come merce. La legge enuncia principi solidaristici, ma li contraddice consentendo l’affidamento del servizio idrico a soggetti privati. Si può realizzare una politica di risparmio se il gestore misura i ricavi in proporzione ai metri cubi di acqua erogata? Si possono perseguire la qualità e la sicurezza se i controlli sono intesi come un costo? Che rispetto del territorio avranno un azionista o una multinazionale che non hanno alcun legame con esso
Nel 2002 il presidente della regione siciliana, Cuffaro, viene nominato dal governo Berlusconi commissario per l'emergenza idrica in Sicilia.
Nel 2003 si decide la svolta. Tutti gli invasi siciliani, laghi, bacini, dighe, e perfino montagne, fiumi, saranno gestiti da una società privata, che prenderà in carico la gestione per 30 anni. In altre parole tutte le fonti d’acqua in Sicilia vengono privatizzate.
La società che si aggiudica l’appalto trentennale è Siciliacque la cui socia di maggioranza è la multinazionale francese Vivendi che a sua volta vende l'acqua ai cosìddetti ATO. Vi sono 9 ATO in Sicilia la cui gestione se la sono accaparrata una miriade di società private nazionali ed estere con buona pace ai cittadini.
In poche parole abbiamo una società privata di livello regionale che vende l’acqua alle società private di livello provinciale, che a loro volta la vendono ai cittadini. Con questo disegno, la Sicilia, guadagna il primato di unica regione con una doppia privatizzazione.
P.S. da sottolineare tutti i responsabili di detta privatizzazione
Mentre i sindaci della provincia di Agrigento insieme a molti sindaci delle altre province protestavano e continuano a protestare il nostro Sindaco dava il suo consenso alla privatizzazione .A questo punto mi chiedo: un Sindaco di centro sinistra come mai va a dare il suo contributo a persone senza scrupolo, che pur di privatizzare non tiene conto che l’acqua è un bene comune? QUINDI COME HO SCRITTO ALTRE VOLTE IN ALTRE OCCASIONI TUTTI SI DEVONO PRENDERE LA LORO RESPONSABILITA’ PER TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE IN FUTURO e non mi venite a dire che non ne poteva fare a meno perché legge dello stato e recepita dalla regione, in quanto, come primo cittadino visto che era un provvedimento che doveva durare per i prossimi 30 anni non si doveva prendere la responsabilità da solo doveva ascoltare gli altri, e qualcuno a suo tempo gli aveva dato suggerimenti diversi (vedi direttivo dell’allora dei Democratici di Sinistra)
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Sono arrivati i giapponesi... che bello portano picciule
che TLISSEZZA!!! ??????????????????
quadando quessa foto mi li codda la mia nassione dopo lo tsunami...folse meglio tolnale a casa
Da quando c'è l'acqua alta si sn abbassate le bollette e di tanto!
Ancora unaviti vistu nente,questa e' la la conseguenza della privatizzazione dando tutto nelle mani dell'A.P.S.(Arranciativi-Persone-Siciliane).Ma la cosa piu' bella e' che a Misilmeri abbiamo un Deputato Regionale che ci doveva consigliare di non aderire alla privatizzazione,invece lo sapete cosa ha detto ?ADERIAMO CHE SARA' UN BENE PER TUTTO IL PAESE.C'E' QUALCUNO CHE MI SAPPIA SPIEGARE CHE COSA SIGNIFICA IL BENE DL PAESE? SI E' DATA L'ACQUA A PERSONE INCOMPETENTI,CHE COME PRIMA MANOVRA HANNO DECISO DI MTTERE IN CIRCUITO UNA TALE PRESSIONE CHE HA DISTRUTTO QUASI TUTTA LA CONDOTTA.SPERIAMO CHE QUESTO MONOPOLIO POLITICO FINICA AL PIU' PRESTO CON LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 2010.
però a guardarla bene l'acqua non starebbe male... almeno cummigghiassimo i vriogne
Privatizzazione acqua
La legge Galli di Forza Italia: n°36 del 1994, recepita con la Legge Regionale 27 aprile 1999, n. 10, ed in attuazione del decreto del Presidente della Regione del 07/08/2001.e recepita dalla nostra attuale amministrazione.sostituisce la cultura del diritto vitale di tutti all’acqua con una cultura dell’acqua intesa come merce. La legge enuncia principi solidaristici, ma li contraddice consentendo l’affidamento del servizio idrico a soggetti privati. Si può realizzare una politica di risparmio se il gestore misura i ricavi in proporzione ai metri cubi di acqua erogata? Si possono perseguire la qualità e la sicurezza se i controlli sono intesi come un costo? Che rispetto del territorio avranno un azionista o una multinazionale che non hanno alcun legame con esso
Nel 2002 il presidente della regione siciliana, Cuffaro, viene nominato dal governo Berlusconi commissario per l'emergenza idrica in Sicilia.
Nel 2003 si decide la svolta. Tutti gli invasi siciliani, laghi, bacini, dighe, e perfino montagne, fiumi, saranno gestiti da una società privata, che prenderà in carico la gestione per 30 anni. In altre parole tutte le fonti d’acqua in Sicilia vengono privatizzate.
La società che si aggiudica l’appalto trentennale è Siciliacque la cui socia di maggioranza è la multinazionale francese Vivendi che a sua volta vende l'acqua ai cosìddetti ATO. Vi sono 9 ATO in Sicilia la cui gestione se la sono accaparrata una miriade di società private nazionali ed estere con buona pace ai cittadini.
In poche parole abbiamo una società privata di livello regionale che vende l’acqua alle società private di livello provinciale, che a loro volta la vendono ai cittadini. Con questo disegno, la Sicilia, guadagna il primato di unica regione con una doppia privatizzazione.
P.S. da sottolineare tutti i responsabili di detta privatizzazione
Mentre i sindaci della provincia di Agrigento insieme a molti sindaci delle altre province protestavano e continuano a protestare il nostro Sindaco dava il suo consenso alla privatizzazione .A questo punto mi chiedo: un Sindaco di centro sinistra come mai va a dare il suo contributo a persone senza scrupolo, che pur di privatizzare non tiene conto che l’acqua è un bene comune? QUINDI COME HO SCRITTO ALTRE VOLTE IN ALTRE OCCASIONI TUTTI SI DEVONO PRENDERE LA LORO RESPONSABILITA’ PER TUTTO QUELLO CHE NE CONSEGUE IN FUTURO e non mi venite a dire che non ne poteva fare a meno perché legge dello stato e recepita dalla regione, in quanto, come primo cittadino visto che era un provvedimento che doveva durare per i prossimi 30 anni non si doveva prendere la responsabilità da solo doveva ascoltare gli altri, e qualcuno a suo tempo gli aveva dato suggerimenti diversi (vedi direttivo dell’allora dei Democratici di Sinistra)
Coord. Reg.le Enti Locali per l’Acqua Bene Comune
Forum Regionale Movimenti per l’Acqua Liberacqua
NO ALLA
PRIVATIZZAZIONE
DELL’ACQUA
BENE COMUNE
Incontro-dibattito
IN SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA DEI SINDACI
Palermo 25 Giugno 2009 ore 9.00
Sala delle Lapidi – Comune di Palermo
Si invita tutta la cittadinanza interessata a paertecipare