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Butterfly for University: workshop su ingegneria, innovazione e impresa

Butterfly for University: workshop su ingegneria, innovazione e impresa

Si è concluso venerdì 24 giugno il workshop organizzato dall’associazione Butterfly for University intitolato “Ingegneria, Innovazione, Impresa” che ha offerto la possibilità agli studenti dell’Università di Palermo di seguire un ciclo di conferenze sull’innovazione tecnologica, lo sviluppo sostenibile e l’auto-imprenditorialità giovanile. L’iniziativa si è sviluppata in quattro incontri incentrati su Euromediterrano, incubatori di impresa, ricerca finanziata e sistema di rappresentanza degli imprenditori, con la presentazione di casi di successo e nella giornata conclusiva che ha visto la partecipazione di numerosi relatori.

L’incontro, moderato da Antonino Lo Burgio e introdotto dal preside della Facoltà di Ingegneria Fabrizio Micari e dal professor Umberto La Commare, delegato dal Rettore Roberto Lagalla per portare i suoi saluti, ha visto il contributo iniziale del Presidente dell’Associazione Butterfly for University, Salvatore di Pisa. I partecipanti, con l’aiuto di slide e video, hanno ascoltato gli interventi di Luigi Rizzolo, componente del consiglio nazionale dei giovani industriali di Confindustria, che ha parlato dello sportello di Confindustria Palermo Addioburocrazia; di Salvatore Tosi, coordinatore della segreteria tecnica dell’assessorato regionale all’Istruzione, che ha incentrato il suo intervento sui bandi dell’assessorato; del professor Gianfranco Rizzo, che ha parlato delle possibilità lavorative nel campo delle fonti rinnovabili; del professor Giovanni Perrone, su Start Cup 2011, del professor Umberto La Commare sul tema “Innovazione e impresa” e di Fabio Montagnino, responsabile del Consorzio Arca, che ha introdotto i due casi di successo di due palermitani: l’Abiel di Giulio Ghersi e Mosaicoon di Ugo Parodi Giusino.

Numerosi i dati evidenziati nel corso del workshop, che hanno dimostrato come la Sicilia sia ancora al palo sui temi dello sviluppo e dell’innovazione. Basti pensare che l’Isola ha solo il 2% del doppio binario elettrificato esistente in Italia e che nel settore dell’innovazione ci sono solo due addetti ogni 1.000 abitanti, contro un dato nazionale doppio e uno europeo ancora superiore. In Sicilia i laureati in discipline scientifiche sono sette su 1.000 abitanti, contro i 12,1 su mille su base nazionale, e le conseguenze si ripercuotono sul numero di brevetti: 9/1 milione di abitanti in Sicilia, 81 in Italia, 117 in Europa.

Negli ultimi dieci anni, gli italiani fra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di due milioni e ciò che preoccupa è la loro bassa istruzione: solo il 20% è laureato, contro un dato europeo superiore al 30%. Secondo l’ultimo Rapporto Istat, in Italia, ci sono 2,1 milioni di giovani, fra i 15 e i 29 anni, che non lavorano e non frequentano alcun percorso di istruzione o formazione: sono il 22%, più di uno su cinque, rispetto al 15% della media europea.

Roberto Immesi

 

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