Sarà inaugurata il 23 maggio a New York, alla Saint Gorge Gallery, la mostra dell’eclettico artista misilmerese Ernesto Graditi. Si tratta in realtà di un festival della cultura siciliana che vedrà la presenza dell’artista, impegnato in una performance pittorica dal vivo dal titolo “New York Visions”, con musica siciliana e una degustazione di prodotti tipici della nostra regione.
Saranno inoltre esposte le coppole dell’esclusiva collezione “Normannesimo” ispirata al medesimo ciclo pittorico acquisito dall’assessorato regionale ai Beni culturali e custodito in sede permanente al museo D’Aumale di Terrasini. Le coppole di Ernesto Graditi non sono semplici accessori di moda, ma un prodotto-simbolo della cultura storica siciliana. Indossate da grandi artisti americani come Joe Piscopo, Lucy Arnaz, Dominic Chianese, sono molto apprezzate nel mondo artistico, musicale e dell’alta moda.
“Per me fare arte non si limita alla tela e al disegno, ma varca i confini dello spazio racchiuso nell’immaginario della rappresentazione per calarsi nella vita quotidiana e quindi negli oggetti da indossare — dice Graditi – Applico le mie fantasie pittoriche a tessuti, abiti e accessori di moda perché amo veicolare i miei racconti e vederli indossati“.
La prossima collezione primavera-estate trae ispirazione dal ciclo pittorico “Morte e resurrezione“. Questa nuova opera è un’analisi critica della vita dell’uomo contemporaneo. L’artista, attraverso i temi selezionati (la religione, I’amore, la lussuria, la follia, ecc.) intende fare un bilancio dell’esistenza umana mettendone a nude luci e ombre.
Attraverso parti del corpo scarnificate o deformate, Graditi dà risalto all’effimera vanità della vita dell’uomo, riconducendola verso il destino segnato dalle problematiche sociali e spirituali che lo attanagliano. La presenza di un capezzolo gocciolante di “succo” rossastro, ad esempio, rappresenta la perdita di amore, la decadenza e la dispersione dei valori intimi e sacri.
Tuttavia egli presenta un forte senso religioso del fare arte, ed a proprio attraverso questo spirito che vuole mantenere viva l’idea di un trionfo dell’esistenza e dei suoi più alti valori. Ciascuna opera presenta una parte pittorica (olio su tela) e una parte materica, con applicazioni di tela, perline, foglie secche. II ciclo si compone di 22 opere, di cui 14 oli su tela e 8 disegni a china su cartoncino.
Tratto dal Giornale di Sicilia del 28 aprile 2009
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Caro Graditi spero tu possa portare in alto il nome di Misilmeri in America!
Ricorda... se VUOI puoi farcela!!
credo che ernesto stia già portando in alto il nome della nostra cittadina, con questi viaggi all'estero.bravo ernesto
Bravo Ernesto continua così che dopo l'oscar vinci il nobel! 😀
In bocca al lupo
Bravo Ernesto continua cosi, portiamo il made in Misilmeri all'estero!