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I sindacati: No all’aumento della Tarsu al comune di Misilmeri

Nei giorni scorsi le segreterie provinciali e locali di Cgil Cisl e Uil hanno incontrato,  a seguito di propria richiesta, l’amministrazione comunale, rappresentata dal v. sindaco e da alcuni dirigenti comunali.

Dopo una lunga e approfondita discussione è emerso che: l’aumento della Tarsu del 115% per l’anno 2010 e’ stato calcolato in base ad una quantificazione sovrastimata del personale utilizzato nel servizio igiene ambientale e dei mezzi e attrezzature utilizzati; la legge prevede  che il costo dello spazzamento è a carico del comune e che il rimanente costo del servizio, in misura non inferiore al 50% e’ a carico dei cittadini.

Abbiamo, pertanto, chiesto con fermezza all’amministrazione di revocare l’aumento e di ricalcolare la Tarsu a carico dei cittadini in maniera graduale e in base all’effettivo costo del servizio.

Abbiamo rilevato, inoltre, che la determinazione adottata dal sindaco per aumentare la Tarsu è un atto nullo: secondo la vigente normativa il provvedimento è di esclusiva competenza del consiglio comunale (vedi sentenza Cassazione – sezione tributaria – n. 14376/2010).

L’amministrazione comunale accetti le proposte del sindacato, in questo momento di particolare disagio economico per tutte le famiglie di Misilmeri.

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4 Commenti

  1. Maria Concetta Schimmenti

    Emergenza rifiuti: un farsa per movimentare denaro pubblico senza controllo

    Palermo, 7 ottobre 2010 - Il Governo nazionale ha stabilito che lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia, di cui commissario è stato nominato il governatore Lombardo, durerà fino al 2012, con ciò trasformando l’emergenza in stato stazionario. La Sicilia, infatti, è in emergenza rifiuti dal 1999, con una breve parentesi dal 2007 al 2010.

    Questo tradisce una sola, triste realtà: il Governo non è in grado di risolvere il problema rifiuti in Sicilia, come non lo ha risolto a Napoli dove ha nascosto fuori città una montagna di RSU ed ha approntato un Piano Rifiuti emergenziale basato su inceneritori ed impianti di discarica.

    Adesso Lombardo, nella veste di Commissario all’emergenza rifiuti, avrebbe dovuto produrre un Piano Rifiuti Regionale entro il 21 settembre, cosa che non è avvenuta, e che si sta nascondendo riproponendo alla stampa notizie vecchie come la costruzione di un impianto di smaltimento nella valle del Dittaino e l’esportazione dei rifiuti.

    Temiamo allora fortemente che per la Sicilia sia stata programmata la stessa sorte di Napoli, un Piano Rifiuti solo in ritardo, di modo che l’emergenza possa giustificare altre discariche e nuovi inceneritori, che tanto erano stati criticati da Lombardo quando facevano parte del Piano Cuffaro. Questo avrebbe il solito scopo finale di poter movimentare molto denaro pubblico con il minimo di controllo.

    Ci batteremo dunque per un immediato Piano Rifiuti sostenibile, poco costoso e non inquinante, così come prevede la legge in vigore che attribuisce un ruolo assolutamente preponderante alla riduzione della produzione dei rifiuti, al riuso e alla raccolta differenziata e al riciclo.

    Associazione Rifiuti Zero Messina

    Associazione Rifiuti Zero Palermo

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  2. L'EMIRO

    In considerazione che il comune di misilmeri e debitore nei confronti del coinres, dovrebbe azzerare l'aumento del 115%,
    anzi dovrebbero diminuirla, se hanno rispetto della comunità misilmerese.
    Ai SINDACATI come detto in altra occasione dovrebbero farsi promotori attraverso le associazioni e intestare una causa legale, affinché annullino l'aumento, cosi come hanno fatto nella città di Palermo.

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