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La Cgil Alpa sulla crisi agricola-idrica a misilmeri

I coltivatori e gli agricoltori di misilmeri allo stato attuale a causa dell’interruzione della condotta gestita dal consorzio palermo 2,  sono impossibilitati ad effettuare l’irrigazione dei propri terreni sul territorio di misilmeri, subendo danni ingenti alle coltivazioni, che possono aggravarsi ulteriormente se il servizio non verra’ ripristinato immediatamente.

Pertanto si chiede un intervento urgente da parte delle autorita’ competenti per scongiurare una crisi agricola gia’ in atto che potra’ trasformarsi sicuramente in un disastro economico per gli stessi coltivatori ed una ricaduta negativa sulla manodopera agricola.

Ma altresi’ la mancanza dell’acqua per irrigare significhera’ un disastro ecologico ed ambientale che misilmeri potra’ ulteriormente subire.

Pertanto i coltivatori e gli agricoltori misilmeresi rappresentati e non dalla associazione alpa- cgil sono pronti a delle iniziative di lotta e di protesta se a tale richiesta non verra’ data una pronta risposta.

distinti saluti

Inviato da :  responsabile alpa misilmeri Fascella Marcello

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5 Commenti

  1. attento osservatore

    ma la cgil (sinistra) si sveglia soltanto adesso che è salito un sindaco che di sinistra non è?
    Ora che non c'è badami tutti si accorgono di tutto

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  2. Maria Concetta Schimmenti

    Attento osservatore, mi sa che non sei attento affatto, il comitato cittadino liberacqua è nato dentro la CGIL.La CGIL è attiva e si occupa di tutti i problemi inerenti alla cittadinanza qualsiasi esso sia il Sindaco in carica.

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  3. giovanni

    Propongo come ha fatto la Signora Schimmenti con APS che l'ALPA presenti una formale denuncia contro il consorzio Palermo 2, considerato che gli invasi sono pieni, la condotta e' stata realizzata da pochi anni, manca solo la volonta' e l' impegno di ordinaria manutenzione. Se nelle spartizioni dei nostri beni affidati dalla Regione ai vari consorzi, cooperative, societa' e quant'altro, non si fanno carico delle proprie responsabilita', che sia la magistratura a stabilirne le vere responsabilita' .
    Le manifestazioni di piazza serviranno ben poco, diranno che mancano le risorse economiche, che la Regione ha affidato il servizio al consorzio, il consorzio dira' che la Regione non li paga ed il politico di turno fara' finta di darsi da fare mentre le campagne resteranno a secco.
    Pertanto sono pronto a sottoscrivere una denuncia alle autorita' locali, ma non a chiedere con il cappello in mano di risolvere il problema a persone che lo dovrebbero fare per dovere.

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  4. Francesca

    Queste sono le risposte, di alcuni politici incapaci e ignobili, che non si sono mai interessate alla situazione. Tanto dicono: basta cà m'arriva l'acqua ni mia pà abbivirare, ri l'avutre minni futto. Ora ce ne strafottiamo noi miei cari! Risolviamo questo problema la più presto, spero nel nuovo sindaco che possa risolvere desto problema! Saluti

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  5. Mariella

    Tra una lettera e un' altra a chi di competenza all' agricoltore misilmerese ormai non rimane altro che assistere allo spettacolo dei loro terreni aridi, pieni di alberi secchi (frutto di decenni di duro lavoro). Vergogna abbiamo canalizzato l' acqua per poi vedere le nostre piantagioni morire in pochissimi mesi. Dove sono tutti i nostri politici eletti per tutelarci forse a prendersi il gettone di presenza nelle varie sedute in Parlamento o alla Regione o alla Provincia.

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