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La via dei Mille fa tappa a Misilmeri – Gibilrossa

la via dei milleAnche Misilmeri partecipa alla manifestazione “La Via dei Mille da Marsala a Palermo”, primo equiraduno 2009 organizzato dalla Associazione “I cavalieri del Castello Eufemio” di Calatafimi. Infatti, il gruppo dei cavalieri in abiti garibaldini attraverserà il territorio comunale misilmerese in direzione Gibilrossa/Palermo, dopo avere toccato i Comuni di Marsala, Salemi, Vita, Calatafimi, Alcamo, Partitico, Borsetto, Piana degli Albanesi e Marineo.

L’appuntamento è alle ore 11,30 circa del 17 maggio 2009 presso l’Obelisco di Gibilrossa, tappa particolarmente significativa, ove il gruppo si soffermerà e procederà alla commemorazione della bandiera nazionale. Il Sindaco, nella ricorrenza del 149° anniversario dell’impresa dei “mille”, consegnerà una medaglia.

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0 Commenti

  1. Giuseppe Amodeo

    garibaldi sei un buffone hai rovinato il sud e la sicilia.

    restituisci alla regno di sicilia i 420 milioni che ti sei fregato

    le 60 persone assassinate a bronte da nino bixio GRIDANO ANCORA VENDETTA

    BUFFONE FUORI DALLA NAZIONE SICILIANA

    SICILIA INDIPENDENTE

    SICILIA INDIPENDENTE

    SICILIA INDIPENDENTE

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  2. Limpido

    Certo l'obelisco non è nel suo stato migliore, spero almeno che nel 150° anniversario venga ripulito e video sorvegliato.

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  3. obama

    La cittadinanza misilmerese sarà rappresentata per questa importante ricorrenza da Giuseppe Amodeo. 😀

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  4. Giuseppe Amodeo

    @ MR.Obama

    MANIFESTAZIONE "IMPORTANTE" NON DIREI PER QUELLO CHE HANNO FATTO garibaldi & c.

    NON VENGO NEANCHE PER 1 MILIONE DI €.

    STUDIAMO TUTTI LA VERA STORIA NON QUELLA CHE HANNO INCULCATO A TUTTI NOI IO COMPRESO

    CIAO E VIVA LA SICILIA OGGI E SEMPRE

    ASCOLTA A QUESTO LINK IL BELLISSIMO INNO SICILIANO-SICILIA PATRIA MIA

    http:// www.youtube.com/watch?v=jhk0Weq2_Ys

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  5. Disgustato

    Io direi di farli salire fino al convento dove Garibaldi ha dormito: almeno anche i non misilmeresi si rendono conto del pietoso stato di degrado in cui versa uno degli 11 santuari basiliani presenti in Sicilia già nell'11° secolo. VERGOGNA....(ANCHE AI PRIVATI, IN QUESTO CASO).

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  6. furio

    Povero convento!
    Vive le stesse dinamiche di alcune case a Misilmeri.
    I proprietari sono tanti e si sciarrianu, nel frattempo a casa si perde! solo che questi hanno una responsabilità enorme stanno facendo perdere un monumento di grandissimo rilievo. Fino a quando sarà nelle loro mani non si potrà che soffrire nel vederlo sempre più abbandonato!
    Perchè non lo donano alla chiesa almeno lo riaprono al culto e magari lo fanno restraurare?

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  7. Disgustato

    è una vergogna! tutto tace, non si muove nulla, il comune se ne sbatte, i signori B**** (i proprietari del convento-chiesa) sanno soltanto vantare un cartello con la scritta "Proprietà privata" ben in mostra all'ingresso della chiesa!... tutti gli arredi della chiesa dove sono finiti?... libri, registri (utili per la nostra storia), suppellettili sacri, quadri, ex-voto, statue, mobilia. Sappiate che il convento di Gibilrossa non era povero di arredi, ma ben dotato. E oggi?... Io da misilmerese, VOGLIO, E HO IL DIRITTO DI GODERE DI UN PATRIMONIO STORICO ARTISTICO E CULTURALE CHE MI APPARTIENE. Ripeto: VERGOGNATEVI... si sa solo parlare di munnizza, vigili urbani, acqua che manca.... questa è misilmeri! allora s'è così....meglio andare a vivere altrove, come penso farò.

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  8. SWITZERLAND

    @ disgustato

    Sono un misilmerese che abita in svizzera vieni a vivere qua che è 100 mila volte meglio di misilmeri

    di sicuro l'aqua c'è,i vigili urbani ci sono e ci sono molte cose che a misilmeri mancano

    CI SENTIAMO

    W LA SVIZZERA

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  9. come mai

    @ giuseppe amodeo ti ricordo che proprio tu, in occasione di un incontro tenuto al salone della chiesa nuova hai elogiato garibaldi & co. Fai sapere cosa ti ha cambiato idea.
    il regno delle due sicilie era il più potente nell'area el mediterraneo, spaventava pure l'inghilterra;
    era il più moderno, con la prima ferrovia e la prima industria ceramista (capodimonte) ed inoltre le emigrazioni erano concentrate al nord italia.

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  10. GIUSEPPE AMODEO

    MAI E POI MAI HO PARLATO DI QUEL F........E DI garibaldi.

    CI HA ROVINATO E LO DEVO ELOGIARE?

    CIAO

    INDIPENDENZA,INDIPENDENZA,INDIPENDENZA

    SICILIA INDIPENDENTE

    ASCOLTA QUESTO LINK E' L'INNO SICILIANO " SICILIA PATRIA MIA " : http://www.youtube.com/watch?v=jhk0Weq2_Ys

    PALERMO LA NOSTRA VERA E UNICA CAPITALE

    ROMA LADRONA
    ROMA LADRONA
    ROMA LADRONA ( COME DICONO I PADANI )

    PER GLI EUROPEI DI CALCIO HO TIFATO SVIZZERA PER NON TIFARE ITALIA

    NON VEDO L'ORA DI VEDERE LA NAZIONALE SICILIANA DI CALCIO BATTERE L'ITALIA UN BEL 3 A O MI STA BENE.

    QUESTO MI A FATTO CAMBIARE IDEA E MOLTI SICILIANI / ITALIANI NEGANO PUR DI SAPERLO:

    il regno delle due sicilie era il più potente nell’area Del mediterraneo, spaventava pure l’inghilterra;
    era il più moderno, con la prima ferrovia e la prima industria ceramista (capodimonte) ed inoltre le emigrazioni erano concentrate al nord italia.

    LO SAPEVO PRIMA DI TE QUESTO DISCORSO

    COMUNQUE TI SALUTO E VIVA LA NAZIONE SICILIANA.

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  11. Bixio

    La storiografia sullo sbarco dei Mille e le politiche delle annesioni che portarono all'Unità d'Italia è spaccata. Come spesso avviene, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché, ha spostato il dibattito dalle sudate carte della vulgata alla politica.

    Altro che rivoluzionario senza macchia e senza paura, Garibaldi, alla mercè di Cavour, tradì le istanze del popolo contadino, "svendette il Regno delle due Sicilie al neonato stato italiano, e si approprio' di oltre 420 milioni di lire".

    Meglio non infangare allora la memoria corsi e piazze della Trinacria intitolati in suo nome, di cui sono pieni gli stradari siciliani.

    Piuttosto aggiornare la toponosmastica e modificare Tuttocittà alla voce "Garibaldi Giuseppe", riesumando Federico II di Svevia, più consono alla causa autonomista del movimento siciliano, significa riparare ai torti del Risorgimento.

    Quindi via Garibaldi, ma non nel senso di corso o di strada, ma di eliminazione fisica, magari a picconate, come fece già il sindaco di Capo D'Orlando Enzo Sindoni che frantumò una targa di una piazza intitolata all'Eroe dei due Mondi.

    Chissà come la prenderanno i tanti massoni siciliani, per cui Garibaldi è un'icona sacra e irrinunciabile?

    Tratto da http://elezioni.myblog.it/archive/2009/04/21/dimenticare-garibaldi-il-revisionismo-di-micciche.html

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