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Mercoledì, messa di suffraggio in ricordo delle vittime del 1860 e 1866

Non si può festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la nostra Patria,  senza riconoscere l’altra storia del Risorgimento, ovvero l’ invasione e la conquista del Regno delle Due Sicilie nel 1860, prima dall’epopea dei Mille di Garibaldi e poi dall’esercito piemontese, con 120 mila uomini al comando del generale Cialdini. Un Risorgimento da riscrivere, per correggere ciò che è stato scritto erroneamente sulla nostra storia. Non un anti- Risorgimento, l’Italia unita è la nostra Patria, che dobbiamo amare e rispettare. Ma un Risorgimento finalmente riconciliato nella giustizia della verità, dove venga finalmente meno la demitizzazione di alcune delle menzogne più gravi tramandate dai libri di storia per rendere onore a quanti, da una parte e dall’altra, fra il popolo e negli eserciti, si fronteggiarono e caddero vittime del fuoco per i propri ideali. Molti di loro, lo ricordiamo, lottarono sotto le insegne del loro stato sovrano, il Regno delle Due Sicilie, e successivamente, di fronte a tasse ingiuste, spoliazioni, vessazioni e persecuzioni della Chiesa, si sollevarono e vennero uccise o imprigionate.
Questo avvenne anche a Misilmeri. Per questo vogliamo ricordare con una messa di suffragio, mercoledì 26 maggio alle ore 19:00 alla chiesa Cuore Immacolato di Maria, tutte le vittime meridionali del 1860 e del 1866 in Sicilia.

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19 Commenti

  1. Giuseppe Amodeo

    ma come fate a ricordare ed evocare un farabutto come garibaldi che fece scempio della sicilia con omicidi e saccheggi.

    lo festeggiate pure e organizzate convegni studiate invece la vera storia della sicilia colonizzata e sfruttata dal 1860 in poi.

    prima di tale date il GLORIOSO REGNO DI SICILIA era uno stato ricco e prospero dalla venuta dei mille testa di c…. siamo ripiombati nell’oblio da qui non c’è ne usciremo piu se non con L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA.

    SIAMO SICILIANI NON ITALIANI

    SICILIANI SVEGLIATEVIIIIIIII

    FATE CONVEGNI SULLA STORIA DELLA SICILIA NON CONVEGNI SU UN UOMO BASTARDO CHE A ROVINATO LA SICILIA PER RENDERLA A COLONIA A SERVIZIO DELLA PSEUDO ITALIA CHE NON E MAI E MAI SARA UNITA.

    garibaldi BASTARDO!!!

    S I C I L I A I N D I P E N D E N T E !!!!!!!!!!!!

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  2. Giuseppe Amodeo

    ma quale nostra patria??? L'UNICA NOSTRA PATRIA E' LA SICILIA E LO SARA SEMPRE

    SICILIANI LA VOSTRA VERA PATRIA E LA SICILIA NON L'ITALIA CHE CI SFRUTTA E COLONIZZA DAL 1860 AD OGGI.

    PALERMO CAPITALE DELLA NAZIONE SICILIANA

    e poi festeggiate garibaldi ma ci vuole coraggio,mahhh!!!

    SICILIA INDIPENDENTE!!!!!!!!!

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  3. Maria Concetta Schimmenti

    GIuseppe Amodeo, chi sfrutta la Sicilia é LA MAFIA e i suoi servitori.
    Quasi mi sembri figlio di Bossi.mica sarai qualche infiltrato leghista per caso?

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  4. Sebastiano Ramondo

    Cara sig.ra Schimmenti la invito a rileggere la storia della Sicilia, il sig. Schimmenti ha perfettamente ragione.
    Un branco di mercenari a soldo dei Savoia e degli Inglesi venne ad umiliare depredare e sacceggiare un popolo con la falsa illusione repubblicana di una unità nazionale che servì solo a garantire il regime di monopolio commerciale nel mediteraneo, gestito da famiglie massoni come i Whitaker.
    Non voglio entrare sull'argomento Mafia come da lei citato, ma vada a ricercare come gestivano il potere i Whitaker e gli altri massoni che beneficiarono dell'Unità d'Italia, forse così capirà le origini della Mafia

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  5. Sebastiano Ramondo

    P.S. ad avere ragione è il sig. Giuseppe Amodeo, ( ho sbagliato a citarlo chiamandolo Schimmenti) anche se oggi il concetto di secessione non ha più senso, ma il danno culturale sociale ed economico arrecatoci dall'opera di Garibaldi e di Carlo Alberto di Savoia è ancora oggi visibile .
    Perchè non si fà luce sul trasferimento delle riserve auree del Banco di Sicilia dopo l'Unità d'Italia? (vedi Notarbartolo)

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  6. Giuseppe Amodeo

    caro Sig Ramondo la stimo perchè ci sono persone che sanno la verità ma quelli che negano la sanno pure ma non si vogliono esporre e fanno i finti unitari.

    il saccheggio operato da garibaldi & c. in termini sociali,economici e come dice lei giustamente evidente vediamo l'arretratezza che ci separa dal nord italia prima dell'unità povero e il sud ricco e dopo il 1860 con la venuta dei mille buffoni l'intero sud si è ridotto ad una colonia usurpata e sfruttata dallo pseudo stato italiano che esisto solo sulla cartà.

    QUINDI DOBBIAMO LOTTARE PER FARE RIVISITAZIONE STORICA E FAR CAPIRE ALLA GENTE LA VERA E GLORIOSA STORIA DEL REGNO DI SICILIA.

    guarda caso sui libri di storia la sicilia viene citata solo nelle ultime pagine e mai parla del GLORIOSO REGNO DI SICILIA ho di FERDINANDO II°.

    PERCHE LO STATO ITALIANO COLONIZZATORE VUOLE CANCELLARE LA MEMORIA AI SICILIANI.

    Cordialmente

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  7. Sebastiano Ramondo

    @ Giuseppe Amodeo

    Purtoppo, a scrivere la storia sono sempre i vincitori, mai i vinti.

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  8. spigolature

    « Abbiamo fatto l'Italia. Ora si tratta di fare gli Italiani. »

    (Massimo d'Azeglio[1])

    p.s.aveva già ragione il d'Azeglio un secolo e mezzo fa....ancora a tutt'oggi non ci si è riusciti!!

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  9. spigolature

    @ Giuseppe Amodeo
    Che io sappia la Storia di solito viene scritta dagli storici ,i quali si pigliano carico di consultare gli archivi di stato e tutto quanto a loro possibile per l'opera di ricostruzione dei fatti accaduti. Certamente accade anche che la ricerca storica venga influenzata dall'ideologia del ricercatore,ma come ben sappiamo,fortunatamente esistono tanti storici di tante ideologie differenti. Sta a noi studiare dai testi di tanti storici e cercare di trarne ,per quanto possibile,la verità sostanziale.
    Cerco di immaginare,visto l'assunto, la Storia scritta dai vinti:
    Dai nazisti....dai comunisti.....dai Borboni!!......dai fascisti.....dagli arabo-normanni....dai cartaginesi...ecc..
    Credi che sarebbero obiettivi?

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  10. Sebastiano Ramondo

    @ spigolature

    Non voglio dilungarmi in polemiche, ma sul metodo di scrittura della storia ti stai perdendo in un "biccher d'acqua"...... nazisti... comunisti... borboni..ecc..
    Quà si fà riferimento a fatti storici non citati dagli archivi dello stato Sabaudo, al quale penso ti riferisca, ma realmente accaduti durante la così "gloriosa" spedizione dei 1.089 in Sicilia.
    Cerca notizie su Bronte, Mirto, Alcara, Caronia, Trecastagni, S. Filippo D'Argirò, ricerca la "verità sostanziale" sugli stupri, omicidi di donne e bambini, depredazioni, sequesrti di beni in poche parole sulla "pulizia etnica" applicata dalle truppe garibaldine per soffocare ogni possibile forma di opposizione.
    Certo ne Cavour ne tanto meno Mazzini furono così obiettivi da criticarne i metodi (Macchiavelli docet.).

    Lo stesso trattamento da "conqustadores" è stato applicato anche nel territorio misilmerese, ma non lo troverai scritto sui libri di storia o negli archivi di stato.

    P.S. Mi sento Italiano forse più di te, anche se il mio trisnonno è stato trucidato dai garibaldini per essersi opposto alla confisca del suo mulino.

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  11. Maria Concetta Schimmenti

    Visto che vanti tanto il re borbone Ferdinando II e sei così addentro nella storia del regno delle Due Sicilie dovresti sapere che detto re fu soprannominato "re bomba" per avere represso nel sangue una rivolta, ( di siciliani),a Messina,una delle tante avvenute in Sicilia sotto il suo regno,procurando con ciò circa 40.000 vittime in un colpo solo.
    Circa gli eccidi e le repressioni dell'esercito sabaudo in Sicilia,a Bronte come in tantissimi altri paesi,Misilmeri compresa,non hai bisogno di farmene una lezione perchè le conosco già.
    Detto questo,se guardi al futuro con uno spirito di divisione e non di unità questa Italia non andrà da nessuna parte.

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  12. Maria Concetta Schimmenti

    Inoltre a Palermo 13 persone vennero trucidati dai Borboni (ecco vedi Piazza Vittime dedicata a loro), uno di questi era un nostro concittadino Francesco Ventimiglia.

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  13. Attila

    le prime emigrazioni si verificarono nel piemonte e nel lombardo- veneto, la prima ferrovia si ebbe al sud (napoli-portici), la piemontesizzazione portò la confisca dei beni degli enti religiosi, l'estensione dell'ordinamento giuridico sabaudo, la leva obbligatoria e balzelli. e poi penso che gli inglesi, i francesi e i sabaudi temevano l'egemonia dei borboni nel mediterraneo. a voi le conclusioni

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  14. ciro costanza

    Scusate.... ma non vi sembra di esagerare tutti???
    Cara Maria Concetta e Sebastiano.. senza per questo nulla togliere al fatto che l'italia e' una sola e che sarebba pazzesco oggi parlare di secessionismi vari da nord a sud... ma tutto il mondo sa che "dietro" l'unificazione d'Italia ci sono molte luci ma anche moltissime ombre.. io non credo alla favoletta del garibaldi liberatore ma neanche credo sia stato un vile assassino.. quindi come al solito la storia va vista da diversi punti di vista... dal punto di vista dei Savoia a cui sicuramente ha giovato visto che stavano "fallendo economicamente".. e dal punto di vista di tutti coloro che furono trucidati barbaramente dalle truppe garibaldine..
    Poi se vogliamo negare la storia e farla secondo come ci conviene facciamo pure... ma sul fatto che la storia viene scritta SOLO dai vincitori non credo ci siano dubbi!!!
    Io non credo che la democrazia possa essere imposta con la violenza e questo vale per gli americani ma vale anche per Garibaldi!!!!
    Ciao a tutti..

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  15. Sebastiano Ramondo

    Mi tiro fuori da questo argomento, visto che la lingua italiana che ci "unisce" purtoppo non è per tutti.
    ....Ma chi ha mai parlato di secessione, perchè mi attribuite questo spirito di divisione, questa ideologia che non mi appartiene; ho dato una interpretazione ai FATTI STORICI, SOCIALI ed ECONOMICI che hanno portato all'Unità d'Italia, e non sono sicuramente l'unico a pensarla in questo modo.

    Capisco che il clima elettorale infervora gli animi, ma lungi da me far entrare la politica in una pagina di storia che ha bisogno di essere revisionata.
    Concludo facendo i mie complimenti a chi ha scritto la prefazione sulla "Messa di suffragio......" ( con 1 G);
    mi fà piacere vedere che c'è un crescente interesse sulla storia della nostra terra (MISILMERI) ma preferisco continuare, se è il caso, dopo le elezioni.

    P.S: Ciro, ben venga il confronto se serve a fare "Cultura", l'esagerazione è forse parlare di politica solo in prossimità di elezioni.

    Sebastiano Ramondo

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  16. ciro costanza

    @sebastiano:
    intanto io parlo di politica da anni e anni e lo faccio sempre con il mio nome e cognome..
    mi dici per favore in quale parte del mio commento io ti ho definito secessionista?
    Se tu leggessi bene il mio commento, scritto in italiano... magari sorseggiando un po' di camomilla (trattasi di battuta!!) ti renderesti conto che io sono molto piu' vicino al tuo ragionamento riguardo l'unita' d'Italia e non credo affatto alla storiella del garibaldi liberatore...ma non credo neanche sia stato un volgare assassino... caro Ramondo leggi bene il mio commento.. ciao!!

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  17. abracadabra

    MA SIAMO impazziti TUTTI o all'improVVISO necessitiamo DI UN CAMBIO generalizzato di TAStiere?
    GRANDE, piccolo, GRANDE, piccolo, GRANDE, piccolo.
    MI GIRANO gli occhi!
    E tutto questo per parlare di GARIBALDI.
    A LI MORTACCI SUA!

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  18. Sebastiano Ramondo

    Ciro, scusa, ma non mi riferivo a te, non ti infervorare, se hai tempo leggi bene i commenti precedenti.
    Per quanto riguarda la politica purtoppo sò di "sparare sulla Croce Rossa".

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