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Sparatoria sulla Palermo-Agrigento, due morti e un ferito. Nessun legame con il Coinres. Le foto

luogo_delittoDuplice omicidio mafioso nel Palermitano. I carabinieri hanno rinvenuto due cadaveri crivellati di colpi. Una terza persona è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale Buccheri La Ferla. I tre sono dipendenti del Co.in.r.e.s. Le vittime sono Gaspare Zucchetto, 43 anni, e Paolo Lo Gerfo, 52 anni. I cadaveri sono stati trovati lungo la strada statale Palermo-Agrigento, dopo Misilmeri. Non è ancora chiaro se le vittime siano state uccise lì, probabile che siano state gettate dopo l’esecuzione. Gli investigatori prediligono la pista mafiosa.

AGGIORNAMENTO 11:49 : Confermiamo che le due vittime e la terza persona rimasta ferita sono misilmeresi. La persona rimasta ferita versa in ospedale in gravi condizioni, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

AGGIORNAMENTO 12:05 : (ansa) Una delle due vittime, Gaspare Zucchetto, 40 anni, è ritenuto vicino alle cosche. Nel 2005 venne arrestato con l’accusa di essere un favoreggiatore dei boss Benedetto Spera e Salvatore Sciarrabba.

AGGIORNAMENTO 13:09: Ivan Sciacca, 20 anni, figlio di un carabiniere in forza alla Stazione di Villabate. L’uomo rimasto ferito nell’agguato, si trova adesso in sala operatoria all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo. Sta subendo un intervento chirurgico per l’estrazione dei proiettili rimastigli nel braccio, ma non sarebbe grave. I carabinieri attendono che si riprenda dall’intervento chirurgico per poterlo interrogare. Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, a dare l’allarme sarebbe stato proprio il ferito, riuscito ad arrivare alla strada e a fermare un automobilista che l’ha trasportato in ospedale e ha chiamato i militari. I corpi di Zucchetto e di Lo Gerfo erano a terra accanto all’auto sulla quale i tre erano giunti sulla stradina di campagna, teatro del delitto. Le vittime, colte di sorpresa dai killer, stavano raccogliendo nespole.

AGGIORNAMENTO 14:10: Il duplice omicidio potrebbe essere legato alla lotta per il controllo del territorio, che si combatte tra le fazioni opposte della mafia di Misilmeri. E’ la prima analisi degli inquirenti che ritengono il delitto una “risposta” dei nemici del boss storico della zona, Benedetto Spera, ad un altro assassinio, quello di Piero Lo Bianco, ucciso nella piazza del paese a gennaio scorso. Dopo l’arresto degli esponenti principali del clan Spera, nella zona, si è creato un vuoto di potere.

Il controllo degli affari illeciti del territorio sarebbe conteso tra i fedelissimi del capomafia storico, come Gaspare Zucchetto, una delle vittime dell’agguato di oggi, arrestato per favoreggiamento mafioso nel 2005, e chi, dal padrino, ha preso le distanze. L’azione eclatante di questa mattina, che ha fatto due vittime – una terza persone è rimasta ferita -, fa pensare agli investigatori che il clan mafioso che tenta di “conquistare” il dominio della zona abbia a disposizione un organizzato gruppo di fuoco.

AGGIORNAMENTO 14:15 : Il duplice omicidio sarebbe avvenuto attorno alle 10:00 , sul luogo del delitto è stata ritrovata una pistola.

zucchetto_gasp_AGGIORNAMENTO 23:00: “Escludo che l’agguato di questa mattina possa essere collegato in qualche modo all’attività del Coinres”. A parlare è il direttore generale del consorzio, che gestisce la raccolta dei rifiuti in 22 comuni del Palermitano, Riccardo Incagnone. “Anche il recente attentato alla sede di Bolognetta è rimasto un episodio isolato né preceduto, né seguito da alcuna rivendicazione”, sottolinea Incagnone.

lo_gerfo_paoloSicuro è che Gaspare Zucchetto, Paolo Lo Gelfo e Ivan Sciacca, le tre persone coinvolte nell’agguato di questa mattina lungo una strada sterrata di Misilmeri, erano tutti dipendenti del consorzio. Che il primo era caposquadra e gli altri due operatori ecologici. Che stamattina, al momento della sparatoria, erano in servizio. “Quasi a fine turno – precisa Incagnone – e secondo quanto mi hanno riferito, stavano andando presso la nostra sede di Bagheria, per consegnare alcuni documenti”. E sicuro è anche che Zucchetto e Lo Gelfo erano armati, come hanno appurato i carabinieri.

Il Coinres è già stato in passato al centro di polemiche per quanto riguarda le assunzioni. Come erano stati assunti i tre? “Lo Gelfo e Sciacca – spiega Incagnone – sono arrivati, tramite la Temporary, che ne ha curato la selezione, nell’estate del 2008. Entrambi con un contratto a termine in scadenza il 30 settembre prossimo”.

E Zucchetto, con precedenti per associazione mafiosa, che, secondo alcune indagini, risulterebbe essere stato l’autista del boss Benedetto Spera? “E’ stato assunto nel 2006 – continua Incagnone – in base all’accordo quadro stipulato con la Regione. Come altri dipendenti, in precedenza era impiegato presso una ditta privata (Falletta di Misilmeri, ndr) che gestiva la raccolta dei rifiuti nel comune. Abbiamo effettuato i controlli previsti dalla legge e questi precedenti penali a noi non risultavano, altrimenti non l’avremmo assunto. Il 14 giugno del 2006 la procura di Termini Imerese ha rilasciato un certificato dal quale non risultavano carichi penali pendenti su Zucchetto. E le verifiche sono state fatte – puntualizza Incagnone – per tutti i nostri dipendenti. Gli unici per i quali allora non erano previste erano i dipendenti comunali che passavano al Coinres”.

Infine sulla dichiarazione del senatore del Pd, Beppe Lumia, secondo il quale “il duplice omicidio di oggi nel Palermitano è un fatto gravissimo. Sul Coinres da tempo ho denunciato, anche formalmente, un sistema di possibili collusioni, di inefficienze e di altissimi costi di gestione”, Incagnone restituisce le accuse al mittente: “Lumia è libero di esprimere le sue opinioni”. (livesicilia.it)

Foto tratte da Agrigentonotizie.it

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0 Commenti

  1. limpido

    Misilmeri alza la testa e non restare impassibile e indifferente a questi eventi, dobbiamo sentirci indigrati di vedere accostare il nome del nostro paese solo a eventi del genere. C'è gente che lavora e che crede che Misilmeri possa crescere nella legalità, questi sono brutti episodi che non vorremmo mai sentire.

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  2. ------

    A pensarci bene:dove regna la prepotenza l'oppressione , dietro si annidia l'incapacita' di reaggire,la paura!!per un prepotente dieci cento o mille oppressi dalla sua egemonia, ma come tutte le vicende umane, nulla e' per sempre!!!!!

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  3. dobermann

    "il 14 giugno del 2006 la procura di Termini Imerese ha rilasciato un certificato dal quale non risultavano carichi penali pendenti su Zucchetto". ma com'è possibile? non era stato arrestato nel 2005? qualche esperto di giurisprudenza potrebbe spiegarmi? grazie

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  4. carichi pendenti

    I carichi pendenti li ha solo chi viene giudicato con sentenza definitiva, forse questo non era stato ancora giudicato e neanche definitivo.

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