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100 anni dall’uccisione di Mariano De Caro

Una lapide ricorda il martirio del giovane misilmerese ucciso dalla mafia

100 anni dall’uccisione di Mariano De Caro
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Il 7 aprile 1921 veniva ucciso a Misilmeri per mano mafiosa il giovane Mariano De Caro.
Mariano, nasce a Misilmeri nel 1896 da Pietro, e da Filippa Ferruggia. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola nell’85° Reggimento Fanteria di Trapani dove diviene tiratore scelto. Sarà inviato a Foen (Feltre, Belluno) con il grado di sottotenente.
Nel 1920, a Misilmeri, assume la presidenza del “Circolo degli Studenti” un gruppo formato da ex combattenti (fra cui Pietro Scozzari), credenti nel fascismo
il suo coraggio, la sua gioventù, la sua cultura, non saranno apprezzati dalla mafia. La sera del 7 aprile 1921, Mariano , esce da casa, alle ore 20,00 percorsi pochi metri, cade al suolo, raggiunto da proiettili esplosi da fucili. De Caro viene assassinato, in piazza Fontana Nuova, (oggi Cosmo Guastella, già “U chianu di furchi”.
Di Mariano De Caro resta oggi, nel punto esatto del suo martirio, la lapide dettata dal prefetto Mori “il prefetto di ferro” che riporta: «per Mariano De Caro, fascista, qui caduto il 7 aprile 1921, in avanguardia sulle insidiate vie di un sogno di redenzione cui egli diede con siciliana passione la sua balda giovinezza quando il farlo parea follia ed era eroismo. Misilmeri nell’alba radiosa della raggiunta realtà pone, con fede littoria ad onore ad esempio a monito. Luglio 1928 A. VI. MORI».
Tratta da pagina Fb Biblioteca comunale G. Traina Misilmeri
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