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Brancaccio, una nuova chiesa per il Beato Puglisi

Posta la prima pietra dal Cardinale Romeo

Oggi, apparentemente un Lunedì come tanti. Il ricominciare di una delle tante settimane, con i suoi ritmi, i suoi stress, la sua quotidianità che a volte ci pesa e ci disarma.

Eppure oggi non è un giorno come tanti.

Oggi, per la prima volta, la Chiesa di Dio che è in Palermo celebra la memoria liturgica del Beato Giuseppe Puglisi, Sacerdote e Martire, ucciso in odio alla fede per mano mafiosa il 15 Settembre 1993. Per opportunità liturgiche il Santo Padre Francesco ha fissato il giorno della ricorrenza del Beato Don Pino il 21 Ottobre, memore del 21 Ottobre 1937, giorno in cui è stato rigenerato alla fede nel fonte battesimale nella Chiesa di S. Gaetano a Brancaccio, quella parrocchia che poi, dopo anni, da Sacerdote avrebbe servito e per cui avrebbe dato la vita con il sacrificio cruento.

Restano fisse ancora nel nostro cuore le immagini dei funerali di Don Puglisi, del suo feretro seguito dal compianto Card. Salvatore Pappalardo e dalle ragazze e dai ragazzi del “Centro Padre Nostro”, seguito da quei giovani per cui Don Pino ha davvero donato tutto, in pienezza, tirandoli fuori da quella via di illegalità e proponendo loro un’ alternativa valida, un sentiero diverso: la giustizia, il rispetto delle regole, l’ allontanarsi dalla “Cosa Nostra” per avvicinarsi a Dio, a quel “Padre Nostro” che è di tutti e di ciascuno.

L’ uccisione di Don Pino aveva in un primo momento spento forse la speranza. Ma il suo sacrificio non è stato vano. Come ci ricorda quell’ immagine del Vangelo, a lui tanto cara, “il chicco di grano caduto in terra, morto, ha dato frutto”. Il sacrificio del beato martire Pino ha risvegliato molte coscienze, ha sollecitato associazioni, giovani, autorità e la stessa Chiesa per un impegno sempre maggiore a sostegno di chi, in prima fila, combatte ogni giorno contro ogni forma di malavita e di illegalità.

Ieri il Card. Paolo Romeo ha posto la prima pietra, a Brancaccio, per la costruzione della nuova Chiesa, un sogno di P. Puglisi, che verrà dedicata proprio al sacerdote martire.

Questo nuovo edificio sia metafora di tanti e nuovi progetti che tutti possiamo e dobbiamo portare avanti, nel nome di Don Puglisi, anche nel nostro territorio misilmerese, laddove siamo chiamati ogni giorno non a dare la vita, come Don Pino, ma a rendere la nostra testimonianza credente e credibile di donne e uomini che hanno scelto da che parte stare.

Per tutto ciò interceda 3P, nome con il quale Don Puglisi amava farsi chiamare dai suoi ragazzi.

A lui oggi con tutta la Chiesa ci rivolgiamo con quella frase breve ma incisiva che la liturgia pone sulle nostre labbra: Beato Martire Don Pino, prega per noi!

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3 Commenti

  1. vincenzo

    Lunedi 21/10/2013 un giorno come gli altri vittoria della fede e della chiesa, BEATO PINO PUGLISI MARTIRE resterai per sempre nei nostri cuori.GRANDIOSO PAPA FRANCESCO. W LA FEDE VERA.

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  2. ADELE

    Mi piace ricordare che P.P.P. insegnava a Palermo presso il Liceo Classico Vittorio Emanuele II°dove godeva della stima incondizionata di colleghi ed alunni,alcuni dei quali lo seguivano anche d'estate, quando organizzava i campus in quel di Mezzojuso.Ha lasciato a tutti noi una ricca eredità di valori civili che abbiamo il dovere di coltivare, specialmente in questo momento cruciale e travagliato della nostra vita sociale, culturale, politica.Ancora grazie, Pino.

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Emyr Stampa
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